Dopo Neymar, Mbappe e Messi, gli emiri del Qatar si comprano anche Hamilton, Verstappen, Norris e Leclerc.
Si sapeva che nel paese dei proprietari del PSG si sarebbe corsa una gara di questo affascinante mondiale 2021.
Non si sapeva, invece, che i qatarioti si sarebbero garantiti il Gp dal 2023 al 2032.
Ora, pensando anche all’Arabia Saudita, evidentemente si rafforza una tendenza.
Portiamo i Gran Premi dove ci sono i dollari da gas e petrolio e non parliamone più.
Non dico che è sbagliato: pecunia non olet, dicevano i Romani.
Sempre lì torniamo.
Stefano Domenicali è bravo e infatti riporterà la F1 a Imola almeno per altre quattro stagioni.
Ma esiste un punto di equilibrio tra passione e moneta? È possibile tenere insieme tradizione e business?
Spa e Suzuka valgono più o meno di Gedda e del Bahrain?
Non so, davvero non so.