1. Chi volete che io liberi?
    Rabbi Leclerc o Kimi Barabba?
    Poiché di altro non si parla dietro le quinte, ebbene, pur esotericamente sapendo come andrà a finire, a me medesimo spetta il compito di sollecitare la vostra definitiva opinione/sentenza in merito.
    I fatti separati dalle opinioni.
    Pro Rabbi Leclerc giocano l’età, il talento fin qui dimostrato e la suggestione che sia lui il Prescelto, in prospettiva. Nicolas Todt (non mi libererò mai della genia pinguinesca, debbo rassegnarmi) nei panni di manager spinge molto forte per accelerare una operazione altrimenti datata 2020.
    Pro Barabba Kimi gioca paradossalmente il rendimento, cioè fino al flop di Montreal era andato forte forte e a parte i prevenuti se ne erano accorti quelli che capiscono e non farneticano. Poi certo se il Canada fosse l’anteprima di una estate da comprimario moscio allora tanto cambierebbe, è inevitabile. Ma occhio a trarre giudizi basandosi su Montreal e stop, perché allora neanche Hamilton si salva.
    A favore di Barabba Kimi gioca anche il buon senso di Vettel, che non comprende per quale ragione si debba andare a toccare un equilibrio quasi perfetto.
    Ma il pilota 2019 lo sceglie Marchionne e se ascolta Iron Mauri Arrivabene tanto meglio.
    A voi.