1. Sempre ripensando a storie di Barcellona.
    2011.
    Quel torto fatto ad Aldo Costa, rimosso di notte dalla carica di direttore tecnico della Ferrari, subito dopo il Gran Premio di Spagna.
    Fu un errore. Imposto dal presidente Montezemolo a un Domenicali costretto ad obbedire.
    Lo scrissi allora, che era uno sbaglio. Per tempi e per modi.
    Poi può essere benissimo che Costa non fosse adatto per il ruolo di dt, come non pochi, all’epoca, a Maranello pensavano.
    Ma dopo poche settimane Ross Brawn aveva già portato Aldo in Mercedes.
    Rammento bene l’episodio per una coincidenza fortuita, che già ho avuto modo di raccontare.
    Feci il viaggio in aereo verso Barcellona. Ci trovammo sullo tesso volo io, Costa e Luisito Suarez, ok grande ex centrocampista di Barcellona, Inter e Sampdoria.
    Aldo era molto fiducioso sulle prospettive della Rossa.
    Pensava di avere tempo e invece no. Non ne aveva più.
    Alonso la domenica fece una gran partenza e poi finì doppiato.
    Per la Ferrari stava per iniziare un’altra storia.
    Non fortunata.
    Nel frattempo Aldo Costa, con la Mercedes, ha vinto otto mondiali.