Di questo passo, dubito che arriverò vivo alla fine del campionato. Fatico a ricordare una corsa tanto eccitante negli ultimi 10 anni. Che dite, si sarà capito come mai io ho scritto, prima, che sto con Vettel e con Raikkonen? O non basta ancora? Io insisto. Siamo in presenza della miglior coppia di piloti che la Ferrari abbia avuto in oltre un quarto di secolo. Fine delle trasmissioni. Il sorpasso di San Sebastiano sul finlandese della Mercedes è stato da cineteca. Veramente non riesco a comprendere come questo tedesco possa essere sistematicamente messo sulla graticola da taluni. O meglio. Capisco il motivo ma sono educato e mi taccio. Spero anche sia definitivamente evidente quanto fossero esagerate le osservazioni di chi, non più di una decina di giorni fa, parlavo della Ferrari come di una squadra in crisi d’identità. Saremmo in crisi?!? Abbiamo, a Maranello, una macchina che continua a progredire e abbiamo una squadra che sta lavorando magnificamente. Fine delle trasmissioni anche questo, poi si capisce, paradossalmente siamo soltanto a metà stagione e tutto può ancora accadere. Ma poiché oggi voglio stravincere, segnalo che in Inghilterra si correva con la gommina figlia di un mostruoso complotto esoterico. Ah si? Era una congiura contro il Cavallino? Sai che non me ne sono accorto? Altro da dire? Si. Trova oltraggioso il modo in cui Hamilton a commentato l’incidente in partenza. Accetto una sanzione a carico del buon vecchio zio finlandese, anche se 10 secondi li ho trovati eccessivi. Ma alludere a stratagemmi ideati dagli avversari è una porcheria, indegno di un quattro volte campione del mondo e totalmente irrispettosa della storia di Kimi, forse uno dei piloti più corretti mai visti in pista. Hamilton, che ha rimontato alla grande, evidentemente deve ancora imparare una cosa non banale. Bisogna saper perdere. E non eravamo noi italiani, i piagnoni?