Imola ci aspetta.

Nell’attesa, grato a quanti hanno già manifestato la loro attenzione per l’…oggetto, ospito l’adorante recensione del cloggaro Tommy Iceman alla edizione italiana del libro di Hotakainen dedicato a Kimi Raikkonen.

Scalda sempre il cuore, l’entusiasmo dei Millennials!

 

TOMMY ICEMAN SCRIPSIT

*10 motivi per cui “Lo sconosciuto Kimi Räikkönen” non può mancare sul comodino di un appassionato di F1 (…e non solo)*

– perché KR7 è l’ultimo baluardo di un Motorsport quasi dimenticato, che riposa tormentato su qualche vecchio almanacco o videocassetta provata dai segni del tempo.
Tempo che sembra passare per tutti tranne che per quest’uomo qui, perché di quelli come Kimi Räikkönen, esimi cloggari, proprio non ne fanno più
– perché prima del pilota, tra queste splendide pagine, troverete una fine fotografia dell’Uomo Räikkönen: sensibile, insicuro, altruista.
E se credevate di conoscerlo, vi sbagliavate: (ri)scoprirlo vi piacerà, e piacerà anche alle vostre mamme e alle vostre nonne
– perché come e più di tanti altri che ce l’hanno fatta, Kimi porta con sè una lunga storia di sacrifici e tormenti familiari tutta da scoprire che, con immensa dignità, fino a questo momento mai aveva sbandierato in favore di una parola o di un’attenzione in più
– perché grazie al minuzioso lavoro del bravissimo Hotakainen, il suo è un manifesto di rara autenticità: il contributo alla narrazione delle tante figure che hanno accompagnato – e tuttora accompagnano – Kimi sin dall’infanzia è sincero e imperdibile
– perché per chi ama follemente quel mondo così maledettamente enigmatico e impenetrabile quale è il Circus, tra queste pagine troverà delicate cronache di fatti e momenti avvolti da una sacralità inviolabile per mano di telecamere e microfoni (nemmeno per quelli di Netflix, già!)
– perché è un viaggio contenente una serie di aneddoti semplicemente esilaranti, che esaltano i tratti geniali e indomiti di una personalità unica spesso e volentieri nascosta
– perché per la gioia di chi non si prende mai troppo sul serio, in fondo al libro trova spazio una curatissima sezione che riporta più di 20 citazioni strappalacrime in pieno stile KR7: Räikkönen, infatti, ha parlato così poco che quel poco è sovente diventato memorabile.
Gli amanti dei numeri, invece, avranno modo di dilettarsi tra tutte le statistiche (compresi i risultati delle gare che Kimi ha corso dal 2001 al 2020) del pilota più longevo della storia della F1
– perché se anche aveste letto la versione inglese, non temete: grazie al magistrale contributo di Leo, “Lo sconosciuto Kimi Räikkönen” include il racconto della vita sportiva del nostro protagonista aggiornato al 2020, assieme a una prefazione per cuori forti e a una postilla su una vicenda lontana (…ma non troppo) che farà tremare più di qualche polso..!
– perché, mi permetterete, conosco ormai da qualche anno il nostro padrone di casa. Ho la fortuna di poterlo chiamare amico.
So bene quanto tenesse intimamente al progetto, aldilà dei doveri professionali.
Una fervida passione raikkoniana, ormai senza tempo, ci unisce: sono profondamente felice per lui, felice che questo piccolo capolavoro suggelli anni di sudore e tributi – troppo spesso solitari – alle gesta di un campione che tanto ha dato alla Ferrari e all’Italia e non sempre altrettanto ha ricevuto.
Leo Turrini che verga “Lo sconosciuto Kimi Räikkönen”, converrete con me, è la sacra chiusura del cerchio.
Cerchio che non avrebbe mai potuto chiudersi senza i ragazzi di Minerva Edizioni; ho avuto il piacere di conoscerli: fanno come noi della passione una ragione di vita. Gli auguro il meglio per questa nuova e avvincente avventura, il viaggio è appena iniziato e il bello deve ancora venire.
– perché… perché questo libro porta con sè tanta voglia di tornare alla serenità e ai piaceri di sempre.
Per questo stiamo lavorando con entusiasmo all’organizzazione di tante sorprese che, ci auguriamo, possano accompagnarvi e accompagnarci nei prossimi mesi… e come cantava Vasco qualche anno fa: “….il freddo quando arriva poi va via, il tempo di inventarsi un’altra diavoleria!”.
Eh già, giusto il tempo di inventarsi un’altra diavoleria: eccola qui.
Godetevela, divoratela, consumatela.
Che siate devoti o detrattori, ne varrà sempre e comunque la pena.