Roma, 3 gennaio 2018 - Un vero e proprio boom di casi di influenza. Con le feste di Natale e Capodanno sono nettamente aumentate le persone costrette a letto per la malattia. In tanti si sono rivolti ai pronto soccorso e alle guardie mediche. Ma il picco, pare, deve ancora arrivare. Non va meglio nel resto d'Europa. È caos per esempio negli ospedali inglesi a causa di una "crisi invernale", come la definiscono i media del Regno Unito, dovuta proprio ai tanti casi di influenza e all'aumento delle patologie respiratorie che hanno paralizzato molti pronto soccorso, dove i tempi di attesa arrivano fino a dodici ore. Per questo sono state adottate alcune misure drastiche, fra cui la creazione di reparti di fortuna e la cancellazione di migliaia di operazioni non urgenti. Il ministro della Sanità, Jeremy Hunt, ha chiesto scusa ai pazienti, la premier Theresa May ha elogiato gli sforzi di medici e infermieri rassicurando sul fatto che i servizi dovrebbero tornare alla normalità "il più presto possibile".

Influenza 2017-18, ecco come prevenirla

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Ma quali sono i sintomi? Quanto dura? Come ci si contagia? Ecco un piccolo riepilogo delle informazioni-base.

Anzitutto che cos'è l'influenza.

Sul sito del ministero della Salute, nella pagina dedicata si legge che "l'influenza è una malattia provocata da virus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). Spesso vengono impropriamente etichettate come 'influenza' diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. Nello stesso periodo dell'anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente in autunno-inverno) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall'influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale respiratorio)".

I sintomi.

Sempre sul portale si spiega: "E' possibile che l’infezione abbia un decorso asintomatico, ma nella maggior parte dei casi, negli adulti, i sintomi generali consistono in: febbre o febbricola, malessere e spossatezza, mal di testa, dolori muscolari. I sintomi respiratori possono includere: tosse, mal di gola, respiro affannoso". Per quanto riguarda i bambini "è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere la sintomatologia sistemica che invece si può manifestare con irritabilità, pianto e inappetenza". Nel lattante l’influenza "è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre. Spesso nei bambini in età prescolare occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristiche dell’influenza, in caso di febbre elevata. Nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite, bronchite e febbre elevata".

Quanto dura?

Nei casi non complicati, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall'esordio.

Il contagio.

"L'influenza - dice il ministero - si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, in maniera: diretta (tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata) e indiretta (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici)". I pazienti affetti da influenza sono già contagiosi durante il periodo d’incubazione, prima della manifestazione dei sintomi. Una persona adulta può trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l’inizio della malattia. I bambini invece sono contagiosi più a lungo.