Altri Sport

Bauke Mollema ha vinto La 15esima tappa del Tour de France 2017, 189,5 chilometri da Laissac a Severac l'Eglise. Il compagno di squadra di Contador nella Trek Segafredo arriva in solitaria, ultimo superstite di una maxi-fuga iniziata al chilometro zero. Alle sue spalle Diego Ulissi che regola in volata Tony Gallopin, Primoz Roglic e Warren Barguil.  Nulla cambia nelle prime posizioni della classifica generale (Qui la graduatoria completa), nonostante una giornata non certo facile per Chris Froome. Il britannico - dopo aver riconquistato il primato nella tappa di ieri - guida sempre con 18 secondi su Fabio Aru (apparso affaticato nerl finale), 23 su Romain Bardet e 29 su Rigoberto Uran. Guadagna qualche secondo Daniel Martin che scavalca Mikel Landa ed è quinto a 1'12". Fa un bel balzo Damiano Caruso, che entra nella top ten, mentre sprofonda Nairo Quintana. 
LA TAPPA -  Pronti via e partono gli attacchi. Sulla prima salita restano già in 5: l maglia a pois Warren Barguil (Sunweb), Tsgabu Grmay (Team Bahrain), Serge Pauwels (Dimension Data), Damiano Caruso (Bmc) e DylanVan Baarle (Cannondale-Drapac). Il meglio piazzato in classifica è proprio il nostro Caruso a 11'26 secondi. All'inseguimento un gruppo di 23 corridori tra cui Nicolas Roche, Diego Ulissi e Michael Matthews (a caccia di preziosi punti in chiave maglia verde). I due plotoni in fuga si ricongiungono, mentre si registra il ritiro di Tim Wellens, da giorni sofferente a causa di allergie. Il distacco del gruppo maglia gialla sale oltre i 5 minuti. Come previsto, Matthews si impone facilmente nello sprint intermedio di Saint-Albabe sur Limagnole. Dietro la Sky lascia fare, il ritmo lo scandiscono Knees e Rowe. Il divario dei fuggitivi cresce fino a sette minuti tocca addirittura gli 8 quando mancano meno di 60 chilometri all'arrivo. Un'ottima notizia per Caruso che potrebbe scalare diverse posizioni in classifica generale. Si corrono due tappe: quella davanti si infiamma a 56 dal traguardo quando Tony Martin decide di abbandonare la compagnia. L'attacco del tedesco fa lievitare il vantaggio dei fuggitivi addirittura sopra i 9 minuti. Attacco dell'Ag2r prima dell'ultima salita di prima categoria. Mini-frazionamento, subito ricucito dagli Sky, nel gruppo dei migliori: davanti un Fabio Aru molto lucido che segue Bardet, ma resta subito senza compagni di squadra. Froome deve muoversi in prima persona per chiudere il buco. Ci riesce, ma si deve fermare per un incidente meccanico che lo costringe a inseguire un gruppo tirato a tutta dalla squadra di Bardet. E davanti, coi migliori, c'è Mikel Landa che non viene fermato per attendere Froome. Davanti la Bmc prova a chiudere su Tony Martin per favorire Caruso. In salita dai fuggitivi si stacca Barguil che si lancia da solo all'inseguimento del tedesco della Katusha, riprendendolo nel tratto più duro dell'ascesa. Ritmo indiavolato tra i big, Quintana perde terreno e viene ripreso da Froome e Nieve che stanno provando a rientrare. Nell'ultimo tratto di salita, ecco la mossa Sky: stop a Landa che aspetta la maglia gialla e la riporta sui migliori. Attacco di Bardet e Uran che non fanno la differenza. Sul Gpm i migliori scollinano a sei minuti e mezzo: all'appello manca solo Quintana. Mollema allunga tra i fuggitivi, sull'ultimo gpm – strappetto di quarta categoria – al suo inseguimento si portano Roglic, Barguil, Tony Gallopin e Diego Ulissi. Ma Mollema è troppo forte e arriva da solo. Domani giorno di riposo, martedì tappa di trasferimento e da mercoledì le Alpi, con Croix de Fer, Galibier e, giovedì, arrivo in salita sul'Izoard.

Sport Tech Benessere Moda Magazine