ANCORA disagi per la composizione insufficiente dei treni in concomitanza con la ripresa delle scuole dopo il carnevale. Oggi (1° marzo, Ndr) il 4863 è stato realizzato con una coppia di littorine che, oltre a non permettere a tutti i ragazzi di salire, aveva problemi meccanici: su 4 motori ne andavano solo 3. E non c’era un bus di sostegno. Nei giorni scorsi, anche nei casi in cui c’erano i bus, non venivano annunciati. Armando Accardo, referente per la direttrice 28 Vercelli-Mortara-Pavia

LA MAIL inviata prosegue con altri particolari su come si viaggia sulla Vercelli-Pavia: «Anche quando vengono messe in atto soluzioni tampone, i mancati avvisi, di fatto, non consentono di usufruire del rimedio. Quello del coordinamento tra chi svolge il servizio e chi deve avvisare l’utenza è un problema noto, stranoto e che si ripete sempre e comunque. Non si capisce perché non si riesca a risolverlo. Un rimedio che sembrava essere temporaneo, in realtà continua a essere necessario nel momento in cui persistono problemi di treni guasti, in parte o del tutto, che comportano la riduzione delle composizioni e il disagio nel viaggio.

ORMAI è dalla metà di dicembre che il nodo delle littorine guaste non viene risolto in modo definitivo, introducendo, per esempio, materiale meno usurato e meno vecchio (una volta preso atto che su altre linee è stato dismesso a favore di mezzi nuovi) o meglio ancora introducendo nuovi convogli Atr, come era stato promesso». Treni senescenti e a composizione ridotta. Bus sostitutivi che se esistono non vengono annunciati. Bus annunciati ma che non esistono. Il pendolare ci riscrive il giorno dopo. «Anche oggi si sono verificati gli stessi disagi di ieri sul 4863,affollato di studenti e realizzato con due littorine. Già a Garlasco qualche studente non è riuscito a salire e ha dovuto provvedere in altro modo per raggiungere Pavia.

SORTE ancora peggiore per chi si trovava in attesa a Gropello Cairoli, dove il capotreno informava che vi sarebbe stato un bus aggiuntivo, suggerendo ai ragazzi di non salire sul treno, ormai pieno. Ammesso che poi il bus sia passato davvero, è rimasto il disagio dell’orario di arrivo a Pavia, vista la partenza ritardata da Gropello». Terzo giorno, venerdì 3 marzo. «Il treno 4863 è stato realizzato anche oggi con due sole littorine. Era stata data indicazione che ci sarebbe stato un pullman di supporto da Garlasco. Una volta giunti a Garlasco, il bus era in stazione, ma le persone hanno comunque cercato di salire sul treno. Questo perché non si trattava di un pullman adeguato, bensì di una piccola navetta da circa 20-30 posti, inadeguata per il carico di pendolari. Infatti diverse persone sono rimaste a piedi». gabrielemoroni51@gmail.com