Giovedì 25 Luglio 2024

L'Iran di nuovo alle urne per il ballottaggio fra Pezeshkian e Jalili

Teheran, 5 lug. (askanews) - L'Iran torna alle urne per il ballottaggio delle elezioni presidenziali che decideranno chi sarà il successore del presidente Ebrahim Raisi, morto in un incidente in elicottero a maggio. A sfidarsi ci sono Masoud Pezeshkian, unico riformista autorizzato a candidarsi dal leader supremo della Repubblica islamica, l'ayatollah Ali Khamenei, contro l'ultraconservatore Said Jalili. Il primo ha chiuso la precedente tornata elettorale col 42% mentre il secondo, ex negoziatore sul programma nucleare iraniano, col 39%. Il voto si svolge in un contesto di tensioni regionali crescenti per la guerra a Gaza, il conflitto con l'Occidente sul nucleare e il malcontento popolare per lo stato dell'economia del Paese, colpita dalle sanzioni. Altro elemento di forte tensione, la condizione delle donne, dopo le proteste represse nel sangue sull'obbligo di coprirsi la testa con l'hijab, a seguito dell'arresto e morte in commissariato di Mahsa Amini. Un malcontento che ha portato al voto al primo turno solo il 40% dei 61 milioni di elettori iraniani aventi diritto, l'affluenza più bassa in qualsiasi elezione presidenziale dalla Rivoluzione islamica del 1979.