Martedì 23 Luglio 2024

La Brexit tema tabù della campagna elettorale britannica 2024

Roma, 1 lug. (askanews) - Tema chiave delle legislative del 2019 nel Regno Unito, la Brexit è il grande tabù della campagna per le elezioni del 4 luglio 2024. Approvata nel 2016 e divenuta realtà nel 2020, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea ha polarizzato l'opinione pubblica nel Paese e ha lasciato ferite che faticano a rimarginarsi. Danny Brookes, consigliere municipale di Skegness, circoscrizione che ha raccolto il record di voti pro-Brexit: "Ci hanno deluso. Ci avevano promesso che potevano farcela, accordi pronti e in realtà non avevano nulla". "Circa il 75% degli elettori (di Skegness, ndr) ha votato a favore dell'uscita. Molta gente è delusa dalla Brexit che abbiamo avuto, se dovessero rivotare per questa Brexit, non credo che voterebbero a favore", ha aggiunto. Intanto, il primo ministro Rishi Sunak, ha visitato un'azienda farmaceutica a Stoke-on-Trent, nord-ovest dell'Inghilterra, criticando la mancanza di impegno del Labour negli investimenti per la difesa. "Noi stiamo investendo di più nella difesa. Bisogna avere la forza per dire agli avversari che non andremo da nessuna parte. Ecco perché con i conservatori stiamo aumentando la spesa per la difesa al 2,5% del PIL. Se Keir Starmer va al potere, quei piani verranno tagliati". Il leader laburista Keir Starmer, che nei sondaggi resta favorito, per le battute finali della campagna elettorale è andato nell'Hertfordshire, Inghilterra orientale: "Questo è l'ultimo miglio, questi sono gli ultimi passi difficili, ma gli ultimi passi sono sempre i più difficili. E dobbiamo ricordare che la gente ha bisogno di essere convinta, che là fuori ci sono elettori indecisi. Ogni collegio elettorale è una lotta e i sondaggi lo confermano. Il cambiamento è possibile, se si vuole il cambiamento bisogna votare per il cambiamento. E questo è ciò che dobbiamo fare ogni ora fino alle 10 di giovedì notte", ha detto l'ex avvocato, al Parlamento britannico dal 2015 e dal 2020 alla guida del Labour.