Martedì 23 Luglio 2024

Iran, il nuovo presidente è il riformista Moussad Pezeshkian

Teheran, 6 lug. (askanews) - Ha vinto Massoud Pezeshkian: il riformista, cardiochirurgo prima che politico, da questa notte è il nuovo presidente dell'Iran. Il moderato che ha promesso una politica distensiva con l'Occidente ha vinto il ballottaggio nella repubblica islamica sconfiggendo il rivale ultraconservatore Saeed Jalili, in un voto segnato dall'alto astensionismo: è andato alle urne il 49,8% degli elettori. "Tenderemo la mano dell'amicizia a tutti. Siamo tutti popolo di questo Paese. Ci sarà bisogno dell'aiuto di tutti per il progresso" del paese ha detto Pezeshkian dopo l'annuncio della vittoria. 69 anni, già ministro della Sanità sotto il presidente riformista Khatami, Pezeshkian non ha il potere di influire sul controverso programma nucleare iraniano, né sul sostegno di Teheran alle milizie estremiste in Libano e a Gaza; sono questioni gestite dall'ayatollah supremo, Ali Khamenei. Ma il presidente può influenzare le strategie del paese, aprire a maggiore liberismo sociale, e sarà strettamente coinvolto nella scelta della prossima guida religiosa del paese; Khamenei ha 85 anni. Le elezioni erano state convocate in seguito alla morte del presidente ultraconservatore Ebrahim Raisi, anche detto "il boia di Teheran" per la violenta repressione delle contestazioni, ucciso nello schianto del suo elicottero il 29 maggio. I sostenitori di Pezeshkian sono scesi in strada nella capitale Teheran e in altre grandi città per celebrare la vittoria. Sarà una nuova era? Abolfazl, architetto dice "siamo molto felici. Abbiamo veramente bisogno di un presidente colto per risolvere i problemi economici della popolazione". Donia, baby sitter, dice "io non sono andata a votare, la situazione è tale che non so se potrà migliorare o peggiorare". Rached, barbiere, dice che non gli interessa. "La situazione qui non può che peggiorare". E Roya, casalinga, dice "questi candidati parlano solo per slogan e quando arrivano al potere non fanno niente per il popolo, anche Pezeshkian non mi interessa".