Mercoledì 24 Luglio 2024

Francia, dopo stupro 12enne l'antisemitismo entra campagna elettorale

Roma, 20 giu. (askanews) - Diverse centinaia di persone si sono radunate davanti all'H tel de Ville, il municipio di Parigi, dopo lo stupro e le violenze contro una ragazzina di 12 anni, aggredita da due adolescenti perché ebrea. L'aggressione è avvenuta a Courbevoie (Hautes-de-Seine), periferia nord-ovest della capitale francese, e due 13enni sono stati arrestati con l'accusa di stupro di gruppo, minacce di morte, insulti e violenze a carattere anti-semita. Un terzo ragazzino di 12 anni è stato accusato di insulti anti-semiti, ma è stato rilasciato. La folla a Parigi, a cui si è unito il ministro della Giustizia francese Éric Dupond-Moretti, ha chiesto di fare "Fronte comune contro l'antisemitismo" e ha contestato il leader di sinistra de La France Insoumise, Jean Luc Mélenchon, accusato di avere alimentato l'odio anti-semita nel Paese dopo l'attacco del 7 ottobre in Israele. "L'antisemitismo non è residuale", ha replicato il ministro della Giustizia francese dal palco, mentre la folla gridava "Mélenchon in prigione". Il tema è entrato fortemente in campagna elettorale, in vista del voto anticipato del 30 giugno e 7 luglio, con il premier Gabriel Attal che in un'intervista a TF1, ha definito quanto accaduto alla ragazzina un atto "assolutamente spregevole, insopportabile, indicibile", invitando "tutti i leader politici a mettere barriere sulla questione dell'antisemitismo", perché il clima in Francia sta diventando "letale".