Martedì 23 Luglio 2024

50 anni di codice a barre, GS1 lancia nuovi standard dei QR Code

Milano, 26 giu. (askanews) - Il 26 giugno 2024 ricorrono i 50 anni dalla prima scansione in cassa di un codice a barre, avvenuta il 26 giugno 1974 negli Stati Uniti. Da allora, il codice a barre è stato adottato da retailer e produttori come metodo universale per identificare i prodotti di largo consumo e oggi nel mondo più di 2 milioni di aziende usano standard e servizi GS1. In Italia, ogni anno vengono venduti circa 350 mila prodotti di largo consumo confezionato con codice a barre GS1 che passano in cassa 32,4 miliardi di volte, generando 2,7 miliardi di scontrini. GS1 celebra questo anniversario a livello globale, guardando al futuro e all'innovazione, con l'annuncio dell'iniziativa "Sunrise 2027" che vede GS1 e un gruppo di 22 leader del settore del largo consumo, tra distributori, produttori e marketplace, impegnati a promuovere l'estesa adozione dei QR code standard GS1 a livello globale, entro la fine del 2027. Tra questi, aziende come Alibaba, Barilla, Carrefour, L'Oréal, Lidl, Mondelez, Nestlé, Procter & Gamble, che con GS1 danno il via a quella che definiscono "una seconda rivoluzione del codice a barre". "Adesso siamo nella prossimità di una nuova fase di rinnovamento - ha detto ad askanews Francesco Del Porto, presidente di GS1 Italy e Global Chief Customer Officer & President Region Italy di Barilla Group - che fa riferimento ai barcode di nuova generazione attraverso i quali noi saremo in grado di comunicare ai nostri partner, alle istituzioni, ai consumatori, contenuti decisamente più completi e più ampi decisamente più partecipi e consapevoli delle scelte che fanno e soprattutto dei valori che le nostre imprese, sia dal punto di vista della produzione dei beni sia dal punto di vista di produzione dei servizi, saranno in grado di offrire loro". A differenza dei codici a barre tradizionali, i nuovi QR code consentiranno di accedere a un'ampia quantità di informazioni sui prodotti. "Il consumatore - ha aggiunto Bruno Aceto, CEO di GS1 Italy - avrà accesso alle informazioni che riguardano esattamente il prodotto che è nelle sue mani. Questo è un primo passo verso la costruzione di una relazione di fiducia, perché io ti sto dando le informazioni che riguardano questo prodotto, quello che è nelle tue mani e rispetto a questo prodotto io posso costruirti un set, un menu informativo che può essere ricco a piacere, cioè questa è la nuova caratteristica, quindi uscire da una generalità informativa ma entrare in una specificità informativa del prodotto e questa è una caratteristica peculiare del GS1 Digital Link, dello standard GS1". E come sarà la reazione delle persone di fronte alla novità? "I consumatori - ha concluso Aceto - hanno capito benissimo che un QR code è lì per essere letto con il proprio smartphone, con il proprio telefono e noi contiamo che migliorando la qualità dell'informazione che sta dietro il QR code possiamo migliorare l'experience del consumatore". Con l'obiettivo di permettere acquisti più consapevoli e sostenibili, cibo più sicuro, e insomma delle scelte più intelligenti.