'Il Grande Pranzo della Domenica Italiana'
'Il Grande Pranzo della Domenica Italiana'

Milano, 23 novembre 2015 -  ‘Minestra negli stracci’, ‘Riso al latte e frittelle’, ‘Brodetto Romagnolo con piadina’  ovvero una ricetta dimenticata, un comfort food e un secondo di tradizione sono i tre racconti culinari  dell’Emilia Romagna selezionati dalle 10 più famose esperte di gastronomia d’Italia per ‘Il Grande Pranzo  della Domenica Italiana’, un ideale manifesto per una cucina sana, genuina, biologica, anti-spreco, realizzato da Women for Italy. Nutrire il Futuro,  un progetto culturale che nasce dai temi cardine di Expo con la volontà di contribuire a formare una coscienza alimentare responsabile. 

Un percorso attraverso l’Italia di oggi – patrocinato Expo 2015, Comune di Milano e MIPAAF - illustrato da 20  ‘ricette-racconto’ e 9 menzioni speciali tematiche, su una base di quattrocento ricette raccolte in 3 mesi - dal 1  marzo al 31 maggio 2015 - attraverso un contest online rivolto a tutti gli italiani. Il manifesto è firmato dalla Giuria composta da 10 tra le più famose esperte di gastronomia d’Italia riunite per la prima volta in un progetto  comune a carattere nazionale. Analizzare le pratiche alimentari, che rappresentano una risorsa culturale in grado di delineare identità,  appartenenza, tendenze sociali di una collettività, siano esse espressioni locali, regionali o nazionali, è stato il  punto di partenza dello scrupoloso lavoro di selezione che ha visto coinvolte: Gabriella Bugari, past President Associazione Lady Chef, oltre mille chef professioniste su tutto il territorio italiano; Cristina Bowerman (Glass, Roma);  Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto, L’Aquila); Cristina Ceraudo (Ristorante Dattilo, Strongoli);  Rosanna Marziale (Le Colonne Marziale, Caserta); Aurora Mazzucchelli (Marconi, Sasso Marconi); Stefania Moroni (Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano); Valeria Piccini (Da Caino, Montemerano),  Viviana Varese (Alice, Milano), Marianna Vitale (Sud, Quarto). Coordinatrice di giuria è Roberta Schira, giornalista e scrittrice esperta di gastronomia.

Le quattrocento ricette analizzate e selezionate in maniera anonima dalla Giuria raccontano l’evoluzione del gusto  degli italiani in una cultura della cucina quotidiana. Un percorso scandito dall’utilizzo degli ingredienti: prodotti  ‘ricchi ma poveri’ come il fungo porcino che in montagna era considerato ‘la carne dei meno abbienti’; ingredienti  antichi da valorizzare come il marracuoccio (l’antenato della cicerchia); pietanze che evocano frammenti di  Risorgimento Italiano (Risi, bisi e fragoline di bosco); prodotti emblema del territorio come la melanzana per la Sicilia. Il Grande Pranzo della Domenica Italiana sottolinea l’importanza culturale del convivio nella vita degli italiani.  E  riunirsi la domenica in famiglia o con gli amici si conferma un rito irrinunciabile, trasversale a tutti gli strati sociali di  appartenenza, fasce d’età (18 e i 67 anni) e professioni (scrittori, impiegati, architetti e designer, medici, food  blogger) secondo l’universo rappresentativo dei dati raccolti attraverso il contest online.