Merano al galoppo
Merano al galoppo

Milano, 22 settembre 2015 - Weekend pieno di glamour fra cappelli ed abiti eleganti all'ippodromo di Merano, il 26 e 27  settembre, per il Gran Premio giunto alla 76^ edizione. Sotto il profilo sportivo quella di Merano è una delle manifestazioni ippiche più importanti a livello europeo. Ma la due giorni a cavallo oltre a ospitare le gare legate al mondo dell'ippica – sono  previste sette corse ogni giorno – ha in agenda altre importanti eventi fra cui il Carosello dei  Carabinieri, che sottolineano la storicità di questa manifestazione che ha origini lontane: si tratta  infatti di una competizione nata nel 1935 e alla quale hanno partecipato e vinto campioni che sono  stati appaluditi da parterre gremiti di rappresentanti del jet set internazionale. Il weekend di festa comincia sabato 26 con il 71^ Premio delle Nazioni Crystal Cup, la 61^ Gran  Corsa Siepi e la Streeele-chases d'Italia.

La domenica invece l'assegnazione del Gran Premio sarà  preceduta dalla Corsa Siepi dei 4 anni e dal Gran Criterium d'Autunno. Il clou della giornata sotto il profilo spettacolare sarà il Carosello storico dei Carabinieri col 4^  Reggimento Carabinieri a Casvllo che si esibirà nella storica rappresentazione applaudita in tutto il  mondo. Questo straordinario spettacolo, fatto di perfetta sincronia ed eleganza tra cavallo e cavaliere, mette in risalto l’altissimo grado di addestramento raggiunto nell’arte del cavalcare. Nel Carosello i cavalli eseguono, guidati da mani esperte, ogni impercettibile comando: si alternano in  passaggi veloci dall’ordine chiuso all’ordine sparso, cambiano rapidamente le andature dal trotto al  galoppo, realizzando trame dai vari disegni con cambiamenti trasversali e incontri longitudinali. Il  risultato è un’esibizione davvero unica e sorprendente. Infine, nel corso di questo fine settimana di  ippica, nel parterre dell’Ippodromo, Merano WineFestival sarà presente con un’anteprima delle sue  eccellenze del vino e della cucina. Per info collegarsi al sito internet.

di Graziella Leporati