Castello di Compiano
Castello di Compiano

Milano, 20 gennaio 2016 - Sembra ieri che stavamo festeggiando il Natale tra panettone e pandoro. Eppure, a distanza di qualche settimana, ecco che ci si ritrova catapultati in un'altra festa: il Carnevale con la sua allegria, le sue maschere e i suoi dolci. Ma quest'anno c'è un Carnevale diverso dal solito ed è quello di Compiano, in alta Val di Taro e in provincia di Parma. Qui, il 6 e 7 febbraio, si entra nella storia e il Castello diventa palcoscenico per accogliere le coppie che hanno fatto grande il nostro passato: Adamo ed Eva, Antonio e Cleopatra, Lancillotto e Ginevra, Ulisse e Penelope, Romeo e Giulietta, Renzo e Lucia, Napoleone e Giuseppina, D’Annunzio ed Eleonora Duse… Insomma, un tuffo nella storia antica e libresca che tutti abbiamo letto e studiato almeno una volta.

Carnvele di CompianoLa prima testimonianza storica del Castello, probabilmente esistente dal IX secolo, risale al 1141 quando era possesso della famiglia Malaspina che lo cedette al Comune di Piacenza. Tra il 1200 e il 1257 i Landi si impadronirono del territorio, superato il periodo delle lotte tra Guelfi e Ghibellini consolidarono il controllo sulle valli limitrofe con il dominio di Borgotaro e sul castello di Bardi. Il loro potere crebbe fino a che Filippo Maria Visconti li accusò di ribellione e il feudo passò alla famiglia Piccinino, per ritornare ai Landi alla sua morte. Negli anni Sessanta la Marchesa Lina Raimondi Gambarotta ne divenne la proprietaria e vi visse fino alla sua morte, nel 1987, quando il Castello, per volontà di lei, venne lasciato al Comune per farne un museo. 

Carnevale di CompianoAnnoverato tra i castelli meglio conservati del Ducato di Parma e Piacenza, ha forma di quadrilatero irregolare costruito intorno al cortile interno, tre torri, una semicircolare, una quadrata e una a base circolare sporgono dagli angoli. L'accesso, in un unico punto, è consentito da un ponte in muratura preceduto da un particolare rivellino semicircolare. All'interno saloni riccamente decorati ospitano lussuosi arredi d'antiquariato. Alcuni locali ospitano anche un museo massonico. Oggi domina uno dei Borghi più Belli d’Italia in una delle zone più rinomate per la raccolta dei funghi porcini. Un luogo magico avvolto nel paesaggio intatto dell’Appennino Tosco-Emiliano, su quella Via degli Abati, o Via Francigena di montagna, percorsa da monaci e abati dell'abbazia di San Colombano di Bobbio - per gli scambi sui possedimenti del monastero che si estendevano dall'Oltrepò pavese fino in Toscana - e dai pellegrini che, in visita al Papa, percorrevano centinaia di chilometri valicando il passo della Cisa.

Carnevale di CompianoIl progetto, "Un romantico Carnevale storico", ideato e realizzato da Susanna Tartari è in sostanza una pregiata ricostruzione storica con abiti di scena e piatti sapientemente ripresi dai più noti ricettari che la storia ha tramandato. Ogni portata, dedicata a un'epoca storica in linea con le coppie in maschera, sarà raccontata e musicata da attori e artisti per rendere la serata uno spettacolo da non dimenticare. Le coppie 'fittizie' potranno gustare piatti della tradizione, passeggiare tra le stanze del Castello, come nobili dame e imperituri cavalieri, interpretando i personaggi più amati, e quindi viaggiando nel Tempo. Nel corso della serata attori e musicisti intavoleranno uno spettacolo prezioso, mentre gli ospiti potranno partecipare al gioco che prevede l'elezione, come se si fosse nel passato, la coppia più rappresentativa, che riceverà in premio un fine settimana d’amore da trascorrere al Castello.

Castello di Compiano – Via Marco Rossi Sidoli 15, Compiano (PR), info@castellodicompiano.