Giovedì 18 Luglio 2024

Shabanov, 'Azerbaigian determinato a muoversi verso rinnovabili'

Ministri Energia a Get. Mozambico, 'aiuto da Paesi sviluppati'

Shabanov, 'Azerbaigian determinato a muoversi verso rinnovabili'

Shabanov, 'Azerbaigian determinato a muoversi verso rinnovabili'

"L'Azerbaigian dimostra oggi la sua determinazione a muoversi verso le energie rinnovabili e a contribuire alla transizione energetica sicura, non solo di questa regione, ma di tutto il mondo". Lo ha detto Parviz Shabanov, ministro dell'Energia dell'Azerbaigian, intervenendo al Get 2024 in corso a Milano. "La nostra politica energetica nazionale - ha proseguito - mira a massimizzare la crescita green e si prevede che oltre 2 miliardi di dollari di investimenti aumenteranno la quota di capacità prevista al 33% entro il 2027" nelle rinnovabili. Inoltri, "importanti progressi sono in arrivo anche per creare corridoi energetici per l'esportazione", ha continuato Shabanov. Alla tre giorni della Global Energy Transition Congress & Exhibition in corso a Milano si è aperto un confronto tra i ministri dell'Energia di alcune rilevanti economie globali. Antonio Manda, segretario permanente del Ministero delle Risorse Minerarie e dell'Energia in Mozambico, ad esempio, ha ricordato che il Paese sta "aiutando altri paesi a trasportare gas e gnl in tutto il mondo oggi. Tuttavia, il costo della vita sta aumentando e per questo motivo abbiamo difficoltà a trovare investimenti da altri Paesi. Per i grandi progetti energetici, abbiamo bisogno che i paesi sviluppati ci aiutino". Anche Doris Uzoka-Anite, ministra del Commercio e degli Investimenti della Nigeria, ha chiesto una maggiore collaborazione internazionale sul gas naturale e sul gnl, componenti chiave per la transizione energetica. "È diventata una priorità investire nel gas come risorsa energetica di transizione. Riteniamo che questo costituirà un enorme catalizzatore per la spinta dello sviluppo economico in questa regione", ha affermato. Infine Musadik Malik, ministro dell'Energia del Pakistan, ha messo in guardia la comunità internazionale rispetto a una transizione energetica parziale e selettiva. "Se non si tiene conto del mondo in via di sviluppo e della questione chiave dell'accessibilità economica, allora cosa pensate che possa succedere? Dobbiamo rendere la tecnologia e i finanziamenti per l'energia pulita disponibili ai Paesi in via di sviluppo", ha dichiarato Malik.