Mercoledì 24 Luglio 2024

Opposizione Regione Umbria chiede referendum su autonomia

I gruppi di minoranza hanno depositato la proposta

Opposizione Regione Umbria chiede referendum su autonomia

Opposizione Regione Umbria chiede referendum su autonomia

I consiglieri regionali di opposizione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria Thomas De Luca (M5s), primo firmatario, Simona Meloni, Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli (Pd), Vincenzo Bianconi e Donatella Porzi (Gruppo misto) annunciano "la presentazione ufficiale della richiesta di indizione di un referendum popolare per l'abrogazione della legge 86/2024 recante 'Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione'". La Regione è guidata dal centrodestra. "A seguito di questa iniziativa - spiegano i promotori in una nota diffusa dall'ufficio stampa di Palazzo Cesaroni - l'Assemblea legislativa e con essa la maggioranza di centrodestra dovrà esprimersi sull'atto che se approvato vedrebbe l'Umbria tra le Regioni promotrici del referendum per abrogare il cosiddetto decreto Calderoli sull'autonomia differenziata". I proponenti sostengono che l'articolo 75 della Costituzione prevede infatti che cinque Consigli regionali possano richiedere l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge. A loro avviso "è innegabile che il dispositivo sull'autonomia differenziata così come recentemente approvato dal Parlamento italiano contraddica nella sostanza l'esigenza di un'autentica riforma in senso autonomistico". "Al contrario - proseguono - la legge in questione altera l'equilibrio dei rapporti tra le regioni e tra le regioni e lo Stato, generando disparità e disuguaglianze. La Regione Umbria, per la propria struttura demografica e le peculiari caratteristiche geografiche, è tra quelle maggiormente a rischio e si troverà a dover gestire un territorio complesso con risorse ampiamente insufficienti. Competere in solitudine su materie di assoluto interesse strategico, finirà per penalizzare oltremodo una regione piccola rispetto a realtà maggiori".