Lunedì 15 Luglio 2024

Mazza, Radici italiane per il futuro a Buchmesse 2024

La cultura italiana che si presenterà a Francoforte nel 2024 sarà consapevole e sorridente, riflettendo una maturità ed una curiosità che sono le migliori premesse per andare incontro al futuro.

Mazza, Radici nel futuro per l'Italia a Buchmesse 2024

Mazza, Radici nel futuro per l'Italia a Buchmesse 2024

"Se dovessi descrivere con due aggettivi la cultura italiana che si presenterà a Francoforte nel 2024 sceglierei 'consapevole' e 'sorridente' perché riflettono bene una maturità ed una curiosità che sono le migliori premesse per andare incontro al futuro". Lo ha detto il Commissario straordinario del Governo Mauro Mazza oggi a Francoforte alla presentazione dell'Italia Ospite d'Onore alla Buchmesse 2024, dopo 36 anni. "Per noi finisce la parte del pre-campionato. Da domenica prossima inizia questa corsa. Nel 1988, quando l'Italia è stata ospite d'onore, c'era ancora il muro di Berlino che divideva in due la Germania e simbolicamente anche l'Europa intera. Possiamo misurare da questa distanza come siamo cambiati, non sempre in meglio come ci dimostrano le cronache di questi giorni drammatici. A me piacerebbe che a Francoforte 2024 lasciassimo una nostra riconoscibile traccia come fu nel 1988" ha spiegato Mazza facendo riferimento al passaggio di consegne di domenica 22 ottobre alla Buchmesse tra la Slovenia, ospite d'onore 2023 e l'Italia, ospite d'onore 2024. "La mia prima scelta è stata quella del titolo 'Radici nel futuro' per dare il senso del tempo nelle sue tre dimensioni. Richiamandoci a Sant'Agostino possiamo dire il passato come memoria, il presente come intuizione, come scintilla creativa per prendere il meglio dal nostro passato e proiettarci verso il futuro che speriamo migliore, futuro che è attesa. C'è un video che spiega tutto questo" ha detto Mazza. Nel video di presentazione di 3 minuti, realizzato da Stand by me di Simona Ercolani, con la voce di Roberto Pedicini si vede una bambina che entra in una biblioteca con i genitori, i dorsi dei libri di Pavese, Prezzolini, Dante, Manzoni, uno spezzone dell'intervista di Pasolini a Pound nel 1967. E poi la pagina di un libro che vola sull'Italia e un collage di frasi con finisce con la frase 'Eppur si muove'.