Domenica 21 Luglio 2024

Lincei, urgente un ordine mondiale non segnato dalle armi

Il presidente dell'Accademia Antonelli alla chiusura dell'anno

Lincei, urgente un ordine mondiale non segnato dalle armi

Lincei, urgente un ordine mondiale non segnato dalle armi

"È necessario pervenire al più presto a un ordine mondiale non più segnato dall'uso delle armi, che è sempre e comunque una sconfitta per tutti". Così Roberto Antonelli, presidente dell'Accademia dei Lincei, in occasione della cerimonia di chiusura dell'anno accademico 2023-2024, tenutasi oggi a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica. "A questo proposito, l'Accademia organizzerà nel 2025 un convegno internazionale dedicato a Guerra e Pace - ricorda Antonelli - un tema da analizzare scientificamente nelle sue implicazioni non solo umanitarie, ma economiche, sociali, culturali e religiose". L'evento si è tenuto in concomitanza, come ogni anno, con l'assegnazione dei Premi Feltrinelli, che per il 2024 sono andati alle attività di soccorso del Comitato Territoriale Croce Rossa Bassa Romagna dopo l'alluvione, alle attività di medicina e pace in Africa dell'Associazione onlus Medici con l'Africa Cuamm e, infine, al medico americano Howard Franklin Bunn, per le sue fondamentali scoperte relative alla cura delle malattie del sangue, che si è aggiudicato il Premio Internazionale per la Medicina. Come ha sottolineato il presidente dei Lincei, nella sua attività l'Accademia non può ignorare le crisi internazionali, ponendosi come interlocutore essenziale in Italia e in Europa non solo per la cultura ma anche in ambito diplomatico. Tra le altre cose, Antonelli ha ricordato il grande impegno organizzativo e scientifico per la preparazione del G7. Con il coordinamento dei Lincei, infatti, le grandi Accademie nazionali di scienze naturali e umane, il cosiddetto S7+SSH7, hanno discusso e approvato all'unanimità un documento sul controllo delle armi nucleari e hanno consegnato al governo italiano cinque studi su temi ritenuti strategici per il futuro dell'umanità: dalla salvaguardia della produzione agricola all'Intelligenza Artificiale, dalle politiche sulla salute alle disuguaglianze sociali.