Venerdì 19 Luglio 2024

Le quote rosa sono legge in India, il 33% dei seggi alle donne

Via libera all'unanimità ieri sera. Modi: 'ora storica'

Le quote rosa sono diventate legge in India ieri sera tardi, con l'approvazione all'unanimità dei 215 membri della Rajya Sabha, la Camera Alta del parlamento indiano, presenti alla votazione, dopo il voto del giorno precedente alla Lok Sabha, la Camera Bassa. Il provvedimento è stato definito su X dal premier Modi, che l'ha proposto in apertura della sessione speciale convocata per inaugurare i lavori nella nuova sede, "un'ora storica, un momento cruciale nel viaggio democratico del nostro Paese". Le quote, che assegnano alle donne un terzo dei seggi, (il 33%) erano state proposte dal 1996, ma per sei volte non erano state approvate. Durante la discussione di ieri alla Presidenza della Camera Alta si sono alternate diverse parlamentari donne, di tutte le formazioni politiche: la novità ha creato piccoli incidenti procedurali, quando i deputati si sono rivolti alla colleghe chiamandole "signor presidente" e sono stati invitati a usare la formula "signora presidente". La legge è stata accolta con entusiasmo e approvata da tutti i partiti, anche quelli di opposizione; tuttavia, non potrà diventare effettiva fino a quando non sarà concluso il nuovo censimento della popolazione, necessario per rivedere le circoscrizioni. L'ultimo censimento risale al 2011 e si prevede che il Paese non riuscirà a completare il massiccio procedimento e a ridisegnare i seggi prima della fine del decennio. L'India ha visto varie donne leader politiche, a partire da Indira Gandhi, che fu la seconda donna al mondo a diventare premier, ma la loro presenza nelle istituzioni legislative è rimasta bassa: attualmente si contano solo 104 donne sul totale dei 788 eletti al parlamento.