Mercoledì 17 Luglio 2024

La Russa, fossi in Meloni mi candiderei alle Europee

Condanno le parole di Trump sulla Nato ma c'è un fondo di verità

La Russa, fossi in Meloni mi candiderei alle Europee

La Russa, fossi in Meloni mi candiderei alle Europee

"Io le ho consigliato di pensarci fino all'ultimo, l'unico elemento che può mettere in dubbio la sua candidatura, che per il resto sarebbe naturale secondo me, è decidere come fare la campagna elettorale". Lo afferma il presidente del Senato Ignazio La Russa, a Quarta Repubblica su Rete4 parlando dell'eventuale candidatura alle Europee della premier Giorgia Meloni. "Se lo fa alla vecchia maniera - è il ragionamento del presidente del Senato - e cioè girando 100 città questo metterebbe in discussione il suo impegno per il governo, se invece decide di affidarsi agli elettori senza bisogno di una particolare campagna elettorale non vedo perché non dovrebbe candidarsi. Ma il mio consiglio è stato: vedi come va poi decidi. Se fossi al suo posto io mi candiderei, ma rispetto qualsiasi sua decisione qualunque essa sia". La Russa ha parlato anche della riforma costituzionale sul premierato. "FdI e il centrodestra proponendo che il capo del governo sia eletto direttamente dai cittadini non pensano solo a quello che succederà tra tre anni ma ai prossimi trenta, vogliono evitare - ha sottolineato - che in futuro ci sia al governo gente che non ha vinto le elezioni". Fra i temi dell'intervista, anche le parole sulla Nato di Donald Trump. Incoraggiare la Russia a "fare quello che diavolo voleva" ai Paesi che non avevano pagato il dovuto all'Alleanza, come disse il tycoon, "è una forzatura da condannare però - ha commentato il presidente del Senato - ha un fondo di verità perché non si può pretendere che un'organizzazione internazionale deputata alla difesa degli stati membri sia sostenuta da alcuni e non da tutti".