Martedì 16 Luglio 2024

Ex militare asserragliato in casa, 'ha molti fucili'

Rischiava sequestro delle armi. Negoziatori da stamani in Friuli

Ex militare asserragliato in casa, 'ha molti fucili'

Ex militare asserragliato in casa, 'ha molti fucili'

Si è barricato in casa da stamattina e fino a questo momento non ha mai risposto a nessuno degli appelli dei carabinieri e dei negoziatori, che da ore circondano la palazzina nel centro di Cordovado, in provincia di Pordenone. Lui è un uomo di 55 anni, ex appartenente alle forze armate, ora in pensione, con più di qualche problema psicologico. A renderlo pericoloso è il fatto che, come ha fatto sapere il questore di Pordenone, Luca Carocci, "ha molti fucili per uso sportivo". L'azione delle forze dell'ordine - cui sta partecipando personale del Comando provinciale e dei reparti speciali dell'Arma - è scaturita da minacce rivolte via web dall'uomo ad alcune autorità della provincia. Aveva postato video in cui minacciava gesti eclatanti o anche autolesionistici qualora si fosse proceduto al sequestro delle sue armi. La palazzina dove abita, per ragioni di sicurezza è stata evacuata, così come alcuni negozi nelle vicinanze, e, per isolarlo, è stata interrotta la fornitura di luce e gas nel suo appartamento. Stamani in pochi minuti si è creato un cordone di sicurezza con forze dell' ordine, vigili del fuoco, mezzi sanitari. "I suoi atteggiamenti odierni derivano, con ogni probabilità, dalle puntuali verifiche dei nostri uffici - ha affermato Carocci - che hanno permesso di evidenziare anomalie nell'equilibrio psicofisico di questo soggetto, all'atto del rinnovo del permesso per la detenzione delle armi. Per proseguire a usare quei fucili avrebbe dovuto produrre un certificato di idoneità psicofisica, che non ha mai consegnato". Gli uffici della Questura avevano quindi informato il prefetto, che a sua volta aveva firmato l'atto di sequestro dei fucili, incaricando i carabinieri di procedere, vista l'indisponibilità manifestata dal soggetto a consegnare spontaneamente le armi. "Stiamo lavorando per cercare di avere un contatto, perché fino a ora non ha mai risposto alle nostre sollecitazioni", ha detto all'ANSA il comandante provinciale dei carabinieri di Pordenone, colonnello Roberto Spinola.