Venerdì 12 Luglio 2024

Di Battista in Senato con le firme pro Palestina, governo pavido

78 mila sottoscrizioni raccolte con l'associazione Schierarsi

Di Battista in Senato con le firme pro Palestina, governo pavido

Di Battista in Senato con le firme pro Palestina, governo pavido

Alessandro Di Battista ha depositato in Senato 78mila firme raccolte da lui e dall'associazione di cui è vicepresidente, Schierarsi, per una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Dopo essere stato accolto in piazza Vidoni, a Roma, da diverse decine di manifestanti al grido 'Palestina libera!', ha dichiarato di essere fiero del fatto che "in un momento di grande disaffezione rispetto alla politica, di mancanza di partecipazione, in cui più della metà degli aventi diritto non vota siamo riusciti come associazione culturale a raccogliere quasi 80.000 firme per una legge iniziativa popolare". Al suo fianco, mentre trasportava una delle scatole contenenti le firme, anche l'ex ministra M5S Barbara Lezzi. Nel gruppo di attivisti anche gli ex pentastellati Elena Fattori (ora Sinistra Italiana) e Michele Sodano. "Io nel 2018 sono uscito per mia volontà dal Parlamento - ha ribadito Di Battista - non ci ho mai rimesso piede e oggi rientrerò a nome dei cittadini che sono indignati per quel che sta facendo il terrorismo di stato israeliano e per la risposta ipocrita stomachevole da parte delle istituzioni italiane. A cominciare da questo governo pavido, composto dalla madre, donna, cristiana, che tace di fronte ad una strage di bambini palestinesi". "Quando Tajani e Meloni non sanno che dire, oltre ad essere politicamente vigliacchi, si dimostrano particolarmente ignoranti sulle questioni medio-orientali, sulla questione palestinese - ha attaccato ancora - Dovrebbero studiare, oltre a tirare fuori un po' di coscienza, posto che ne abbiano ancora una". I membri della maggioranza, ha commentato Barbara Lezzi, "sono rappresentanti del popolo, devono dare seguito a quello che i cittadini chiedono, devono dare una risposta al fatto che si stiano massacrando migliaia di bambini innocenti".