Lunedì 20 Maggio 2024

Adesivi antisemiti a Roma, Comunità Ebraica 'stop partite'

Gualtieri, 'vergogna'. Malagò, 'disarmante'. E spunta nuovo coro

Adesivi antisemiti a Roma, Comunità Ebraica 'stop partite'

Adesivi antisemiti a Roma, Comunità Ebraica 'stop partite'

Fermare le partite, fermare il calcio: così saranno i tifosi sani a ribellarsi e a isolare le frange che diffondono tra le curve e per le vie della città contenuti antisemiti collegati al mondo del pallone. L'appello arriva dalla Comunità Ebraica di Roma, dopo l'ennesimo episodio che ha dato scandalo nella Capitale. Questa volta si tratta di alcuni adesivi che raffigurano Mr Enrich, simbolo degli ultras della Lazio, che viene accompagnato, con il pigiama a righe, nel lager di Auschwitz da Hitler e Mussolini che invece indossano una maglia della Roma. Realizzati da un tifoso giallorosso, sono comparsi qualche giorno fa nella zona di Portonaccio e sono rimbalzati su tutti i giornali. Una vergogna che richiama alla mente le immagini di Anna Frank in maglia romanista, realizzate invece qualche tempo fa dalla tifoseria opposta. Adesso basta, ha sbottato Daniele Massimo Regard, assessore alla Memoria della Comunità romana, servono "misure più drastiche": "Una maglietta o l'iniziativa mezz'ora prima della partita sono cose di facciata che non bastano più - ha affermato ai microfoni di una radio - Da anni all'interno delle tifoserie ci sono gruppi che agiscono in questo modo. Il problema non è la tifoseria in sé, il problema è la reazione: ci deve essere una reazione forte". Da cui la proposta: "Fermate la partita, fermate il calcio, fermate l'intrattenimento, vedrete che il tifoso che non ha fatto niente sarà lui il primo a ribellarsi". Alle società si rivolge anche il sindaco Roberto Gualtieri: gli adesivi, secondo il primo cittadino, sono "una vergogna: non bisogna avere nessuna sottovalutazione o indulgenza verso l'utilizzo di una ideologia criminale. Sono certo che tutte le società faranno il massimo per evitare che ci siano riferimenti a ideologie barbare che non hanno a che fare con la bellezza dello sport". Giovanni Malagò, presidente del Coni, è senza parole: "E' disarmante - il suo commento - perché oltre al danno alla collettività certi soggetti lo arrecano anche alla squadra che tifano. Condannare certi atteggiamenti è fin troppo poco, dispiace molto per questi episodi". La preoccupazione sale, soprattutto in vista del derby di sabato prossimo all'Olimpico. Circola su Instagram, a quanto riportano i media, un nuovo coro omofobo e antisemita di alcuni tifosi della Roma: al tifoso laziale, sulle note di una famosa canzone di Annalisa (madrina del prossimo Pride romano), viene detto tra l'altro "fr...giudeo, ritorna su quel treno". E non è certo il primo degli slogan che utilizzano gli insulti di matrice antisemita per offendere la curva opposta.