{{IMG_SX}}Roma, 6 maggio 2008 - Gli azionisti di Yahoo sarebbero pronti a valutare un'offerta per estromettere il cda. È quanto riporta la Cnbc segnalando che il livello di frustrazione tra i maggiori investitori del motore di ricerca è talmente alto a due giorni dalla rottura delle trattative con Microsoft che questi starebbero considerando la possibilità di avviare una 'proxy fight', ovvero una battaglia sulle deleghe nel board.


Secondo l'emittente televisiva, «l'inaspettato livello» a cui è arrivato il titolo Yahoo, che ha perso ieri il 15%, ostacola i potenziali attivisti che potrebbero voler aumentare la loro presenza nel capitale. I maggiori azionisti di Yahoo avrebbero inoltre confermato alla stessa Cnbc di essere favorevoli a un'operazione per rimpiazzare il board.

 

 

ULTERIORI TRATTATIVE

Yahoo lascia la porta aperta a ulteriori trattative con Microsoft. Lo ha detto l'amministratore delegato e cofondatore del colosso di Internet, Jerry Yang, in un'intervista a Reuters precisando che è stato il gruppo di Bill Gates a lasciare il tavolo. «Stavamo cercando un modo per trovare un terreno comune e poi sabato loro hanno scelto di lasciare - ha sottolineato Yang - loro hanno iniziato e loro hanno deciso di abbandonare».
Yang si è detto quindi «più che disposto ad ascoltare» nel caso in cui Microsoft abbia «qualcosa di nuovo da dire». 

Yang ha detto di avere «sentimenti contrastanti» su quanto accaduto nel fine settimana dopo che gli investitori hanno mostrato disappunto per il fallimento dei negoziati mandando a picco il titolo, sceso ieri del 15%.
Lo stesso Yang in un'intervista al Financial Times ha confermato la volontà di portare avanti la trattativa.

 

Dopo tre mesi di negoziati l'ad di Microsoft, Steve Ballmer, aveva alzato l'offerta a 33 dollari ad azione dagli iniziali 31, per un valore totale di 47,5 miliardi di dollari. Ma Yang non è voluto scendere sotto i 37 dollari suscitando così l'ira degli azionisti di Yahoo. Due fondi pensione hanno addirittura proposto una class action nei confronti dei vertici della società. «Sono assolutamente scontento di Jerry Yang e del cosiddetto board dei direttori indipendenti», ha detto al New York Times Gordon Crawford, manager della Capital Research Global Investors, il maggiore socio di Yahoo con una quota del 16%.


Intanto l'assemblea degli azionisti è stata fissata per il 3 luglio: tutti e 10 i membri del board dei direttori devono essere rieletti.