{{IMG_SX}}New York, 29 aprile 2008 - Cosa succederà ora che per Yahoo è scaduto l'ultimatum per accettare l'offerta di acquisizione di Microsoft? Finora è silenzio assoluto da parte di entrambi i colossi. Ma per gli analisti uno scenario da non escludere è quello di un attacco frontale del colosso software che, dopo il no dei vertici di Yahoo, potrà decidere di passare a un'offerta ostile, e dunque a interpellare direttamente gli azionisti.

 

Altri ricordano invece le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana dall'amministratore delegato del gigante di Redmond, Steve Ballmer, che potrebbero preludere anche alla decisione di gettare la spugna e di lasciare Yahoo al suo destino. Sta di fatto che la società Internet rimane abbastanza vulnerabile, e che alcuni azionisti sono anche stanchi di assistere alla performance poco convincente del suo titolo.


Il momento sembra inoltre propizio affinché Microsoft vada fino in fondo e decida di lanciare un'offerta ostile. E questo perché è imminente la rielezione di tutti i membri del consiglio di amministrazione di Yahoo. A tal proposito, la stessa Microsoft ha già proposto la sua rosa di candidati.

La lista, spiega il sito del Wall Street Journal online, comprende i nomi di John Chapple, ex amministratore delegato di Nextel Partners; di Edward Meyer, ex numero uno di Grey Global Group, di Jaynie Studenmund, ex direttore generale di Overture Services, società che è stata acquistata da Yahoo, e di Vanessa Wittman, ex direttore finanziario di Adelphia Communications.


Non si conosce ancora il giorno in cui le elezioni del board si terranno. Ma indubbiamente, al di là dell'esito dei tentativi di Microsoft, chi rischia di più è Yahoo. E questo perché, come ha spiegato Crawford Del Prete, analista della divisione di ricerca tecnologica IDC, il colosso Internet dovrà dimostrare di essere in grado di crescere da sola. A quel punto "dovranno ripensare alle loro attività core. Vorranno crescere puntando sul fatturato pubblicitario, o vorranno concentrarsi sui servizi software?", fa notare l'analista. E ancora. "Yahoo crede di valere di più, dunque tutti diranno: mostrami il perché".


Proprio la questione del prezzo è stato il punto cruciale delle trattative e il motivo che sembra averle fatte naufragare. Stando agli ultimi calcoli, l'offerta in contanti e azioni di Microsoft è valutata 29,68 dollari per azione, troppo poco secondo il consiglio di amministrazione di Yahoo. I principali azionisti del portale di Sunnyvale, in California, vorrebbero un'offerta vicina ai 35 dollari per azione, mai arrivata da parte di Microsoft.

Si aspettano intanto nuove notizie su Yahoo-Microsoft entro le prossime ore. In ogni caso, per Del Prete, intervistato da MarketWatch, Yahoo ha tempo tra i sei e i nove mesi per migliorare la performance del titolo in modo da convincere gli azionisti sull'efficacia della sua strategia. Qualunque sia.