{{IMG_SX}}Roma, 23 novembre 2007-  Molti non lo hanno mai notato, altri non sanno cosa possa servire, ma il pulsantino "Mi sento fortunato" esiste e costa una discreta cifra a Google. Nessuno lo usa più o, almeno, stando al motore di ricerca viene utilizzato solo dall’uno percento degli utilizzatori.

Il problema è un altro, quel pulsante fa bruciare 110 milioni di dollari a Google.



Infatti gli utenti cliccando su "Mi sento fortunato" vengono portati direttamente al sito (non sponsorizzato) che risulta essere primo per la keyword cercata. In questo modo Google non può mostrare nessuno spot pubblicitario, perdendo ovviamente i soldi che gli sponsor pagano per quella particolare keyword.

Ma alla Google non ci pensano proprio a levarlo, Marissa Mayer, vicepresidente della sezione ricerca e sviluppo, spiega che il bottone li aiuta a tenere i piedi per terra, ricordando all’azienda che non si lavora solo per i soldi.