La casa più piccola del mondo (Foto: Femto-ST Institute)
La casa più piccola del mondo (Foto: Femto-ST Institute)

Parigi, 25 maggio 2018 - Una squadra di ingegneri del Femto-ST Institute di Besançon, in Francia, ha combinato una serie di soluzioni tecnologiche all'avanguardia per realizzare la casa più piccola del mondo. La struttura, composta da quattro pareti più un tetto, ricopre una superficie di 300x300 micrometri (ossia un quadrato che misura 0,3 millimetri per lato) ed è stata fissata sulla punta di una fibra ottica. La mini abitazione non è ovviamente destinata a ospitare alcun tipo di inquilino, ma serve a dimostrare gli ultimi incredibili sviluppi nel campo della nano-ottica.

PRECISIONE AL NANOMETRO
Il team francese ha usato un fascio di ioni per ritagliare le forme di cui aveva bisogno, riuscendo a lavorare a un livello di dettaglio senza precedenti. "Per la prima volta siamo stati in grado di modellare e assemblare forme con meno di 2 nanometri di accuratezza", ha spiegato il ricercatore Jean-Yves Rauch. Gli strumenti necessari per costruire la casa hanno operato all'interno di una camera a vuoto, sotto l'occhio vigile di un microscopio ad altissima risoluzione che ha permesso di seguire passo a passo l'intero processo.

UN CANTIERE IN SCALA INFINITESIMALE
La pistola ionica ha agito da forbice consentendo di ritagliare un sottilissimo foglio di silice. Per saldare insieme le sagome è stato invece usato un sistema di iniezione a gas, che è anche servito per aggiungere alcuni dettagli al tetto. Tutte le operazioni sono state eseguite usando un micro robot (detto μRobotex), manovrato a distanza attraverso un computer.

A COSA PUÒ SERVIRE
Per avere un'idea più concreta delle dimensioni minuscole dell'oggetto, basta questo dato: se si impilano le pareti che tengono in piedi la casa si ottiene una pellicola molto più sottile di un capello umano. L'opportunità di lavorare con precisione su scala nanometrica, sottolineano i ricercatori, si presta a un numero elevato di applicazioni, per esempio in campo medico, dove la tecnologia potrebbe consentire di collocare un farmaco in un punto preciso all'interno di un vaso sanguigno, per catturare un virus o misurare i livelli di radioattività.

Lo studio è stato pubblicato su Journal of Vacuum Science & Technology A.