di Paolo Franci “Demolition Man“ l’ha chiusa alla sua maniera: seconda di servizio a 215 orari, doppio 64 a Medvedev e il titolo di Maestro dei Maestri, il Masters 2021 è suo. Demolition Man è lui, Alexander Zverev che bissa il successo del 2018 p rima mettendo fuori gioco in tre set The Djoker Djokovic, per poi giocare la finale perfetta contro un Daniil Medveded incapace di portarlo sul suo terreno preferito. E...

di Paolo Franci

“Demolition Man“ l’ha chiusa alla sua maniera: seconda di servizio a 215 orari, doppio 64 a Medvedev e il titolo di Maestro dei Maestri, il Masters 2021 è suo. Demolition Man è lui, Alexander Zverev che bissa il successo del 2018 p rima mettendo fuori gioco in tre set The Djoker Djokovic, per poi giocare la finale perfetta contro un Daniil Medveded incapace di portarlo sul suo terreno preferito.

E pensare che tutti gli indizi erano in contromano per il numero 3 del mondo. A cominciare dalla faticaccia della sera prima contro Nole in semifinale, mentre Medvedev ha avuto il vantaggio di giocare al pomeriggio di sabato, contro un avversario certamente più abbordabile e soprattutto dovendo faticare il giusto in due set dominati. E non solo. Nelle curve psicologiche del match e nello sport più complesso al mondo da questo punto di vista, il fatto che i due fossero in equilibrio nello score dei precedenti (6-5 Medvedev) avrebbe potuto incidere se Daniil Frecciarussa non avesse vinto gli ultimi cinque di fila – dei quali l’ultimo freschissimo proprio nel girone di queste Finals – e tutti e cinque racchiusi in un solo anno. Ce n’era per entrare in campo con mille spettri nella testa. E invece Zverev ha tirato fuori il match perfetto, costruito sulla potenza del servizio (8 ace e 80% di prime palle, 84% di punti vinti sulla prima palla) che ha viaggiato anche ai 225 orari e sulla mossa tattica di non concedere a Medvedev scambi lunghi grazie a scelte aggressive e d’attacco.

Medvedev è apparso svuotato, con soli 3 ace e appena il 59% di prime palle a buon fine e il 71% di punti vinti sulla prima. Zverev ha breakkato Medvedev in avvio di match sul 2 a 1 e ha poi chiuso il primo set tenendo il servizio senza rischi e giocando un tennis preciso e profondo. Nel secondo set, ancora break in avvio e via fino al 64. Zverev ha dedicato la vittoria alla famiglia e al papà che non era presente a Torino, Certo non è stato un match spettacolare dal punto di vista tecnico e qui forse, sarà il caso di riflettere su queste superfici troppo veloci per esaltare tecnica e talento.