di Mattia Todisco L’aria di festa non si respira ancora. C’è scaramanzia, un classico del calcio, unita alla consapevolezza che nello sport di alto livello ogni gradino va guadagnato senza dare nulla per scontato. Il Cagliari terz’ultimo ha venduto carissima la pelle ed è stato superato 1-0 dalla capolista nonostante al fischio d’inizio ci fossero quarantanove punti di distanza dall’Inter. Con il Napoli, avversario di domani sera degli uomini di Conte, ce ne sono quindici. Non pochi, ma tutto è relativo quando la seconda ne deve recuperare undici. Tolta l’Inter, ogni altra contendente alla...

di Mattia Todisco

L’aria di festa non si respira ancora. C’è scaramanzia, un classico del calcio, unita alla consapevolezza che nello sport di alto livello ogni gradino va guadagnato senza dare nulla per scontato. Il Cagliari terz’ultimo ha venduto carissima la pelle ed è stato superato 1-0 dalla capolista nonostante al fischio d’inizio ci fossero quarantanove punti di distanza dall’Inter. Con il Napoli, avversario di domani sera degli uomini di Conte, ce ne sono quindici. Non pochi, ma tutto è relativo quando la seconda ne deve recuperare undici.

Tolta l’Inter, ogni altra contendente alla zona Champions è racchiusa in piccole distanze. I partenopei sono però l’unica formazione tra le prime otto che i nerazzurri affronteranno da oggi al 9 maggio, data in cui anche solo pareggiando domani e vincendo con Spezia, Verona, Crotone e Sampdoria, potrebbe verificarsi la matematica certezza del titolo italiano. Calcoli da tifosi, certamente, ma non solo. Anche agli alti vertici nerazzurri sono alle prese con ipotetiche tabelle di marcia: essenziali per studiare anche i tempi del ritorno di Steven Zhang che non ha certo voglia di arrivare a Milano per godersi in quarantena e chiuso in casa i festeggiamenti del suo primo scudetto italiano.

Questo significa che, per essere sicuro di poter festeggiare con tesserati e dipendenti, il presidente Steven Zhang deve presentarsi in Italia entro la fine della prossima settimana.

Al suo eventuale rientro a Milano dovrà infatti osservare quattordici giorni di quarantena. Ad oggi non ci sono certezze su quando il massimo dirigente rimetterà piede su suolo italiano. Voci di corridoio indicano da tempo che sarà presente quando e se la squadra regalerà a Suning la prima, storica vittoria di una proprietà straniera in Serie A.

Un traguardo fondamentale, quasi insperato dopo che per mesi più delle ottime risposte sul campo hanno fatto notizia le difficoltà economiche del club. Superato lo scoglio di fine marzo, entro cui bisognava presentare la documentazione attinente alle prossime licenze Uefa, l’obiettivo è monetizzare al massimo in ogni settore il tricolore che tutti, in via della Liberazione, sperano di poter festeggiare. La strada scelta in prima istanza da Suning è quella di un finanziamento, a meno che non si presentino realtà in grado di acquistare il 31,05 % oggi in mano a Lion Rock dando alle quota una valutazione in linea con quella di Nanchino. Rispetto a gennaio, la situazione non è cambiata: la famiglia Zhang non scende sotto il miliardo per l’intera società ed è per questo che con Bc Partners si è arrivati a un nulla di fatto e che anche gli altri possibili investitori interessati al dossier non hanno mai mosso passi definitivi. Intanto oggi la squadra volerà verso la Campania. Conte ritroverà Barella, squalificato contro il Cagliari, e dovrebbe riproporre come titolare Hakimi. Perisic è in gruppo da tre giorni, ma andrà in panchina. Niente trasferta per Vidal, che dovrebbe averne per un paio di settimane, e Kolarov.