Antonio Conte, 51 anni: il suo contratto con l’Inter, come quello di Marotta, scade nel 2022
Antonio Conte, 51 anni: il suo contratto con l’Inter, come quello di Marotta, scade nel 2022
di Giulio Mola e Mattia Todisco A caccia del match point... e non solo. L’Inter si prepara alla sfida di domani contro il Verona, ben sapendo che con la vittoria potrebbe diventare concreta la speranza di festeggiare lo scudetto già il primo maggio a Crotone. Per quella data, così fanno sapere dal quartier generale nerazzurro, dovrebbe materializzarsi dopo otto mesi d’assenza anche il presidente Steven Zhang, pronto a salire sul carro dei campioni e godersi la festa. Ma l’arrivo a Milano del rappresentante della Proprietà è fondamentale, nella testa di Antonio Conte e della dirigenza interista, per...

di Giulio Mola

e Mattia Todisco

A caccia del match point... e non solo. L’Inter si prepara alla sfida di domani contro il Verona, ben sapendo che con la vittoria potrebbe diventare concreta la speranza di festeggiare lo scudetto già il primo maggio a Crotone. Per quella data, così fanno sapere dal quartier generale nerazzurro, dovrebbe materializzarsi dopo otto mesi d’assenza anche il presidente Steven Zhang, pronto a salire sul carro dei campioni e godersi la festa. Ma l’arrivo a Milano del rappresentante della Proprietà è fondamentale, nella testa di Antonio Conte e della dirigenza interista, per sciogliere alcuni nodi fondamentali riguardanti il futuro del club. E dopo aver stappato lo champagne l’uomo di Suning dovrà sedersi al tavolo e affrontare delicati argomenti, dopo mesi di silenzi.

A cominciare dalla stabilità economica del club. Senza Superlega mancheranno nelle casse circa 200 milioni promessi ai soci fondatori. È più o meno la cifra che serve a stretto giro di posta per saldare le spettanze arretrate (a fine maggio le mensilità da corrispondere a staff tecnico e giocatori saranno 5), e provare a dar forma a un mercato degno di tal nome. Sono di ieri le indiscrezioni provenienti da ambienti finanziari di un possibile finanziamento da 150 milioni di euro di Oaktree da una parte, e di 250 milioni di Bain Capital Credit dall’altra (in quest’ultimo caso il club darebbe in garanzia le rate dei futuri diritti tv da incassare per il 2022).

Dal primo punto all’ordine del giorno dipendono a cascata tutti gli altri. Conte ha chiesto garbatamente chiarezza "per rispetto ai tifosi". Vuole capire se il prossimo anno si potrà lavorare in una situazione più tranquilla e con una squadra puntellata nei vari reparti, per avere più chances in Europa. Lo stesso vale per i dirigenti, i cui contratti (da Marotta ad Ausilio e fino a Baccin) scadono nel 2022, esattamente come quello dell’allenatore. Un aspetto, quello della permanenza di tecnico e manager, strettamente (ma non solo, nel caso dell’ad corteggiato da John Elkann) legata al budget e ai programmi dal punto di vista di rinnovi e acquisti. Alcuni accordi, come quello per il prolungamento di D’Ambrosio, Martinez e Bastoni, sono già apparecchiati. Altri (Barella e Brozovic) da imbastire. Il resto è tutto legato alla disponibilità di Suning: non è escluso che possa arrivare l’input di un nuovo mercato a costo zero, come quello dell’ultima stagione (solo svincolati).

Di sicuro i giocatori della rosa 2021-2022 non indosseranno maglie con il marchio Pirelli. Lo storico partner rimarrà in società, ma con altra veste. Non sarà più il main sponsor, che ora Suning vorrebbe affidare a un nome in grado di garantire 30-35 milioni a stagione. Si è parlato di Samsung, visti gli accordi recenti con il colosso di Nanchino. Non sarà invece un argomento centrale almeno fino a ottobre il nuovo San Siro, visto che il Comune di Milano non pare intenzionato ad accelerare almeno fino alle prossime elezioni cittadine. Sempre che Inter e Milan non dovessero decidere di abbandonare l’idea e costruire altrove un nuovo stadio.