L’esame di inglese, quello più antico e ostico, non spaventa più gli azzurri. A Wimbledon avanza al terzo turno Matteo Berrettini (nella foto), vincitore senza strafare contro l’olandese Botic Van De Zandschulp, numero 139 Atp, con il punteggio di 6-3, 6-4, 7-6 (7-4). Il romano ha potuto affidarsi con profitto al suo servizio e affronterà domani lo sloveno Aljaz Bedene,...

L’esame di inglese, quello più antico e ostico, non spaventa più gli azzurri. A Wimbledon avanza al terzo turno Matteo Berrettini (nella foto), vincitore senza strafare contro l’olandese Botic Van De Zandschulp, numero 139 Atp, con il punteggio di 6-3, 6-4, 7-6 (7-4). Il romano ha potuto affidarsi con profitto al suo servizio e affronterà domani lo sloveno Aljaz Bedene, numero 64 del mondo. Avanti al terzo turno anche l’altro azzurro “erbivoro“ doc, Lorenzo Sonego. Il 25enne torinese, n.27 del ranking, ha battuto in rimonta per 46 63 76(3) 61 il colombiano Daniel Elahi Galan, n.112 Atp, e trova ora l’australiano James Duckworth (n.91). Sempre per il terzo turno, oggi Fabio Fognini sfiderà il russo Andrey Rublev, numero 7 Atp: uno scoglio durissimo, ma il ligure ci ha abituato a sorprese di ogni tipo, soprattutto a quelle positive. Out invece Il 26enne di Sanremo Gianluca Mager: il numero 77 del mondo, si è arreso all’australiano Nick Kyrgios, (n.60 Atp), col punteggio di 7-6 (7) 6-4 6-4.

Si ritrova Roger Federer, e guadagna la standing ovation dell’affezionatissimo pubblico londinese. L’elvetico batte il francese Richard Gasquet – altro talento, ma non inarrivabile come l’elvetico – con il punteggio di 7-6 (7-1), 6-1, 6-4. L’otto volte vincitore di Wimbledon, a quasi 40 anni, fa ancora sognare. Domani però troverà il britannico Cameron Norrie numero 34 al mondo: un avversario di livello. Nel torneo femminile esce di scena Camila Giorgi. L’azzurra, numero 62 Wta, cede alla ceca Karolina Muchova, (n.22 Wta) con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-3. E c’è pure un risvolto amaro per un Wimbledon che sembrava promettere gloria. Gianluigi Quinzi, a soli 25 anni, si ritira. Aveva vinto il torneo junior nel 2013, poi però l’approdo tra i pro ha regalato solo delusioni: "Giocare era diventato più un peso che un piacere – ha detto – ma ora lascio il tennis con serenità".

Paolo Grilli