Prima di un altro severo esame di montagna (oggi tre colli e l’arrivo in quota sull’Alto de Velefique), la Vuelta offre un’altra occasione ai velocisti: a sfruttarla meglio di tutti è ancora Fabio Jakobsen (nella foto), per il quale il brutto incidente che un anno fa in Polonia gli fece rischiare la vita è ormai un ricordo. Con uno sprint di potenza, l’olandese concede il bis, pareggiando il conto di successi con il belga Philipsen, stavolta terzo. Fra i duellanti si infila Alberto Dainese, che aggiunge questo secondo posto al terzo e al quarto raccolti nelle precedenti volate: ora deve solo completare l’opera. Al tappone di oggi la corsa va con Roglic al comando con 8 secondi su Grossschartner e 25 su Mas, Bernal è sesto a 41, Ciccone undicesimo a 1’28’’, Aru tredicesimo a 1’47’’. Valverde, costretto al ritiro da una caduta venerdì, è stato operato alla clavicola destra per una frattura sfuggita ai primi esami.

In Norvegia terza tappa all’ex iridato Mads Pedersen, Hayter conserva il primato.