Corta e veloce, oltre che torrida, l’undicesima tappa della Vuelta rimette in copertina Primoz Roglic: sul muro di Valdepenas, lo sloveno detta legge, cogliendo il secondo successo, il settimo nella corsa spagnola. Succede tutto sulle terribili pendenze dell’ultimo chilometro, con Roglic che risolve nei metri conclusivi lo spettacolare duello con il suo rivale Mas dopo aver soffocato il sogno del danese Cort, in fuga da metà giornata. Si difende alla grande l’inedita maglia rossa Eiking, che continua a comandare con 58’’ su Martin, Roglic è terzo a 1’56’’ davanti a Mas a 2’31’’. Miglior azzurro Ciccone, giunto a 23’’ e ora dodicesimo in classifica a 6’22’’ dal leader, crolla Aru, giunto a oltre undici minuti dopo aver accusato problemi di stomaco.

In Francia, non riesce il bis a Elia Viviani: nella seconda tappa del Tour Poitou Charentes, il portabandiera olimpico cede allo sprint al giovane francese Jason Tesson (nono Belletti), ma il secondo posto gli consente di mantenere il primato.