Finora era tutta una storia da film. Almeno per la stragrande maggioranza di noi italiani, che non siamo abituati a seguire con particolare attenzione le vicende del karate. E dunque chi è stato giovane negli Anni Ottanta rammenta, anche con un certo entusiasmo, le avventure cinematografiche di Ralph Macchio, protagonista di avventure di celluloide dedicate, appunto, al Karate Kid. Ma qui siamo a...

Finora era tutta una storia da film. Almeno per la stragrande maggioranza di noi italiani, che non siamo abituati a seguire con particolare attenzione le vicende del karate. E dunque chi è stato giovane negli Anni Ottanta rammenta, anche con un certo entusiasmo, le avventure cinematografiche di Ralph Macchio, protagonista di avventure di celluloide dedicate, appunto, al Karate Kid.

Ma qui siamo a Tokyo. Siamo sul palcoscenico di una Olimpiade prestigiosamente complicata. Prima che il tormento della pandemia si abbattesse sulla manifestazione, il Cio aveva saggiamente deciso di rendere omaggio alla tradizionale cultura nipponica. Dove il karate è una forma di espressione spirituale, non limitata alle acrobazie dei protagonisti.

Ora, qui siamo in Giappone. Il comitato olimpico internazionale ha deliberato di manifestare rispetto nei confronti di quella che è una tradizione popolare sentitissima e quindi, ha inserito la disciplina del programma a cinque cerchi. Si tratta, in teoria, di una eccezione. È stato infatti precisato che non è automatica la conferma del karate nel programma di Parigi 2024.

Tutto ciò non ha impedito all’Italia di schierare in palestra i suoi rappresentanti. In particolare, ha suscitato grande simpatia la partecipazione della genovese Viviana Bottaro.

La sua è una storia di trionfi, a livello di competizioni europee e mondiali fin qui, ha collezionato la bellezza di 26 titoli. La sua padronanza delle segrete virtù del karate ha impressionato anche gli osservatori orientali.

Che sia già pronto il copione di un film intitolato “Karate Girl, born in Italy”?...

Di sicuro secondo le agenzie di scommesse Viviana Bottaro non è sola.

Per i bookmaker anche Luigi Busà, capitano della squadra e pluricampione iridato della specialità kumite, terzo nel ranking olimpico, è il grande favorito per la categoria -75kg a Tokyo 2020. Scenderà sul tatami domani: nelle quote il suo oro vale 1,55 volte la puntata, davanti all’azero Rafael Aghayev (3,00) e all’ucraino Horuna, a 4,00.

l. t.