Esteban Ocon, 24 anni, pilota dell’Alpine, sul podio accanto a Lewis Hamilton, grande protagonista anche in Ungheria
Esteban Ocon, 24 anni, pilota dell’Alpine, sul podio accanto a Lewis Hamilton, grande protagonista anche in Ungheria
di Riccardo Galli "E’ un momento bellissimo...". Salta. Salta quasi più in alto di Tamberi che sul tetto del mondo, dall’altra parte del mondo, c’era andato un paio d’ore prima. Poi, appunto, è toccato ad Estaban Ocon, giovanissimo pilota dell’Alpine Renault, compagno di team di Fernando Alonso e scommessa (vincente) dell’ex numero uno della MotoGp, Davide Brivio, oggi comandante della squadra francese. Ocon ha vinto l’incredibile Gp dell’Ungheria. Una gara che la fortuna ha deciso di mettergli in mano grazie alla doppia follia firmata Bottas-Stroll. Una gara che Ocon ha deciso di prendersi quando ha capito che Vettel, Hamilton e Sainz erano sì...

di Riccardo Galli

"E’ un momento bellissimo...". Salta. Salta quasi più in alto di Tamberi che sul tetto del mondo, dall’altra parte del mondo, c’era andato un paio d’ore prima. Poi, appunto, è toccato ad Estaban Ocon, giovanissimo pilota dell’Alpine Renault, compagno di team di Fernando Alonso e scommessa (vincente) dell’ex numero uno della MotoGp, Davide Brivio, oggi comandante della squadra francese. Ocon ha vinto l’incredibile Gp dell’Ungheria. Una gara che la fortuna ha deciso di mettergli in mano grazie alla doppia follia firmata Bottas-Stroll. Una gara che Ocon ha deciso di prendersi quando ha capito che Vettel, Hamilton e Sainz erano sì forti e bravi, ma che questa volta gli sarebbero rimasti dietro. Prima vittoria in F1 per il francesino.

Già Vettel. Il tempo di assaporare un secondo posto prezioso e vicino ai fasti di un tempo che in tarda serata ecco arrivvare la mazzata: poco carburante dopo essere passato sotto la bandiera scacchi. Troppo poco per essere analizzato dai commissari di gara e squalifica immediata. Niente più secondo posto e podio quindi anche per la Ferrari di Sainz che sale dal quarto al terzo posto.

Ma torniamo a Re Hamilton che sull’Hungaroring ha messo la firma su un Gp da capogiro e che con il terzo posto finale (poi secondo) si è ripreso la testa del Mondiale.

La gara di Lewis è un condensato di forza, emozione, prepotenza e cinismo. Scena numero uno: la partenza dopo lo stop per il disastro-Bottas. Hamilton, per la prima volta nella storia della F1 è l’unico a partire da solo in griglia di partenza. Gli altri? Tutti ai box per il contrasto gomme-condizioni meteo. Tutti meno lui. Che parte da solo e che da solo (scena numero due) è costretto a rientrare per rivedere anche il suo treno di gomme e tornare così in scia di tutti, in ultima posizione.

Ma nella sua gara capovolta, Lewis inizia lo spettacolo. Rimonta e crede addirittura nella vittoria. Nasce così una serie di sorpassi da rivedere, soprattutto quando Hamilton scala le posizioni per arrivare al podio. Il duello e i colpi bassi con Alonso, poi il testa a testa con la Ferrari di Sainz (con le gomme ormai in affanno). Hamilton vola e forse si stressa più del previsto al punto che in serata si trova costretto a chiamare il medico e far scattare l’allarme in casa Mercedes. "Il dottore del team sta visitando Lewis Hamilton, che soffre per la fatica e una lieve vertigine", il referto via twitter, ma tutto è poi apparso sotto controllo. Forse si tratta ancora dei postumi del Covid.

Podio prima sfiorato (e poi conquistato dopo l’esclusione di Vettel) dicevamo per la Ferrari, quella di Sainz. Come per Ocon anche la sua è stata una giornata incredibile e assolutamente a sorpresa.

"Nella prima parte di stagione – sono parole di Sainz – sono stato molto veloce, mi sono trovato bene con la monoposto e con la squadra, Purtroppo non abbiamo ancora fatto weekend puliti. Anche questa volta, se Leclerc non fosse uscito al primo giro si poteva lottare per vittoria. Dobbiamo continuare a migliorarci".

Quindi i brividi per il testa a testa con Hamilton arrivato a una manciata di curve dalla bandiera scacchi. "Per difendermi da Lewis – continua Sainz – mi sono mancate le gomme. Nel finale mi ha fatto spingere molto e ho consumato sia le gomme che la benzina. Ma alla fine...".