Sport
8 giugno 2018
Morte Astori, il giocatore si sarebbe potuto salvare se non fosse stato solo in camera Davide Astori forse si sarebbe potuto salvare se avesse condiviso la sua stanza d'albergo con qualcuno. Il capitano della Fiorentina, trovato senza vita lo scorso 4 marzo nella sua camera di un Hotel di Udine dove alloggiava con la squadra prima del match di campionato contro i friulani, non sarebbe morto a causa dalla bradiaritmia, come ipotizzato dai medici, con il suo cuore cioè aveva rallentato il battito fino a fermarsi. Nella perizia effettuata dai professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene si parla infatti di «tachiaritmia», di accelerazione improvvisa dei battiti del cuore che non avrebbe dato scampo al giocatore, l’opposto dell’ipotesi inizial dei medici. E, secondo i periti, se qualcuno fosse stato in stanza con lui avrebbe potuto dare l'allarme.
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