LE CASTELLET (Francia) Forse ci siamo. Forse si avvicina l’epilogo di una epopea iniziata nel 2014. Da allora, da quando in Formula Uno vennero introdotti i motori ibridi, la Mercedes ha esercitato una dittatura spietata. Adesso, in testa al mondiale ci sta, saldamente, Max Verstappen. L’olandese ha vinto tre Gran Premi su sette. La Red Bull ne ha vinti quattro, calcolando quello di Perez. Il mondiale sta cambiando...

LE CASTELLET (Francia)

Forse ci siamo. Forse si avvicina l’epilogo di una epopea iniziata nel 2014. Da allora, da quando in Formula Uno vennero introdotti i motori ibridi, la Mercedes ha esercitato una dittatura spietata.

Adesso, in testa al mondiale ci sta, saldamente, Max Verstappen. L’olandese ha vinto tre Gran Premi su sette. La Red Bull ne ha vinti quattro, calcolando quello di Perez. Il mondiale sta cambiando faccia. Cambierà anche problema?

"Fino in fondo". Verstappen si gode il momento (e anche il punto in più per il giro veloce) ed evita trionfalismi. "Non ero sicuro di potere andare a prendere Lewis facendo una sosta in più – ha spiegato – Invece la nostra strategia ha funzionato e il sorpasso finale non è stato difficile. Il mio errore al via? Credo sia dipeso anche dal vento, ad ogni modo la vettura non ha subito danni e le cose si sono aggiustate".

L’inerzia delle cose e delle corse sta favorendo l’olandese, che però rimane prudente sulle prospettive: "Ho una buonissima vettura, ma ogni gara sarà un corpo a corpo. La Mercedes è sempre lì e Hamilton non rinuncerà all’idea di prendersi l’ottavo titolo. Io farò di tutto per impedirglielo".

Il vinto. Non ci era più abituato, Lewis. A perdere, s’intende. Gli sta capitando un po’ troppo spesso, per le sue abitudini. Ma per ora il Campionissimo sceglie di ostentare tranquillità.

"Non so quanto abbiano inciso sul risultato le diverse strategie – racconta – La verità è che la Red Bull è stata più veloce per l’intero week end e quindi il risultato lo accetto senza problemi. Nel finale non avevo più le gomme per tentare di resistere a Max. Inoltre noi in Mercedes dobbiamo migliorare la prestazione in rettilineo, ci manca qualcosa. Lavoreremo per recuperare".

Sulla stessa linea Toto Wolff, il capo della Scuderia. Anche lui non è abituato a perdere. "Speravamo meglio ma accettiamo la sconfitta – borbotta – Il campionato è ancora molto lungo ed è un bene per la Formula Uno che ci siano due team diversi in lotta per il titolo".

E così torniamo alla riflessione di partenza. Siamo vicini alla fine di una tirannia tecnologica e sportiva?

Forse...

Leo Turrini