di Angelo Costa E’ il giorno del più forte: di prepotenza, Mathieu Van der Poel si prende la Strade Bianche. Alla maniera dei grandi: da favorito, il campione olandese schianta la migliore delle concorrenze, l’iridato Alaphilippe, il più bravo nelle classiche, e il sorprendente Bernal, uno dei più bravi nelle corse a tappe. Podio di assoluta nobiltà, che illustra la qualità della corsa sui polverosi sterrati toscani e, di...

di Angelo Costa

E’ il giorno del più forte: di prepotenza, Mathieu Van der Poel si prende la Strade Bianche. Alla maniera dei grandi: da favorito, il campione olandese schianta la migliore delle concorrenze, l’iridato Alaphilippe, il più bravo nelle classiche, e il sorprendente Bernal, uno dei più bravi nelle corse a tappe. Podio di assoluta nobiltà, che illustra la qualità della corsa sui polverosi sterrati toscani e, di conseguenza, il valore di chi l’ha vinta. Meravigliosa gara, senza un attimo di respiro e senza pietà verso chi resta un passo indietro, meraviglioso Van der Poel, calato dal Nord con la dichiarata intenzione di conquistarla. Ci riesce aggiungendo al suo modo di correre, fatto di potenza pura, un pizzico di attenzione in più al serbatoio delle energie: affonda il colpo due volte, a 12 chilometri dall’arrivo, quando gli resistono solo Alaphilippe e Bernal, poi sulla rampa che porta al traguardo nel cuore di Siena. E’ la ricetta per aggiungere una classica già prestigiosa all’Amstel e al Fiandre vinti nelle due stagioni precedenti, è il modo ideale per proseguire un anno aperto dal terzo titolo iridato in fila nel cross, il quarto in carriera. "E’ una delle corse che sognavo, vincerla è incredibile. Sono riuscito ad attaccare dove volevo, mi sono tenuto un po’ di energia per fare la differenza sull’ultimo strappo", racconta VdP, 26 anni, figlio dell’ex professionista Adri, che come lui vinceva su strada e fuoristrada, e nipote di Raymond Poulidor, basta la parola. E’ il giorno di Van der Poel, ma anche di Alaphilippe, al quale non basta dar spettacolo per battere il più forte. Non è invece il giorno di Van Aert, che quando il gioco si fa più duro accusa il peso del debutto stagionale, né degli italiani: un guizzo di Formolo, lavoro di squadra per Ballerini, non pervenuto Bettiol. Ordine d’arrivo 15esima Strade Bianche: 1) Mathieu Van der Poel (Ola, Alpecin) km 184 in 4h 40’29’’ (media 39,361), 2) Alaphilippe (Fra) a 5’’, 3) Bernal (Col) a 20’’, 4) Van Aert (Bel) a 51’’, 5) Pidcock (Gbr) a 54’’, 6) Gogl (Aut) st, 7) Pogacar (Slo) st. Oggi scatta la Parigi-Nizza con Roglic, Geoghegan Hart, Aru e Trentin, in Toscana si corre il gp di Larciano.