Valentino Rossi chiude con un’altra delusione il Gp di Germania
Valentino Rossi chiude con un’altra delusione il Gp di Germania
(Germania) Un’altra domenica da dimenticare. Una disfatta. Un altro di quei risultati che non lo divertono affatto: 14° alla bandiera a scacchi, due punti in tasca e un ritardo di oltre 22“ dal gradino più alto del podio. Un miraggio per Valentino. Ma al Sachsenring, a parte Fabio Quartararo, per le Yamaha è stata una giornata nera. Franco Morbidelli, l’altra metà del box Petronas, ha chiuso 18°, mentre Maverick...

(Germania)

Un’altra domenica da dimenticare. Una disfatta. Un altro di quei risultati che non lo divertono affatto: 14° alla bandiera a scacchi, due punti in tasca e un ritardo di oltre 22“ dal gradino più alto del podio. Un miraggio per Valentino. Ma al Sachsenring, a parte Fabio Quartararo, per le Yamaha è stata una giornata nera. Franco Morbidelli, l’altra metà del box Petronas, ha chiuso 18°, mentre Maverick Vinales, compagno del ‘Diablo’, 19°, ultimo. E pensare che "il warm up mi aveva lasciato buone sensazioni – confessa Rossi -. Certo, partivo dalla sesta fila, ma se fossi scattato bene allo spegnimento dei semafori avrei potuto finire meglio. Ma la partenza buona non l’ho fatta e qui superare è davvero difficile".

In gara ha anche girato con tempi in linea con quelli dei primi. Ma non basta ancora. Perché "se parti indietro, con la Yamaha è difficile risalire. In rettilineo siamo lenti e devi stare attento a non essere superato più che preoccuparti di come forzare la staccata per essere tu a superare chi sta davanti". E’ sconsolato. Eppure "Quartararo riesce a gestire questo problema". Chissà, magari "per Misano (Gp il 19 settembre) arriverà qualcosa di nuovo, ma il pacchetto ormai è questo". Ora però c’è l’appuntamento con l’università di Assen. Il circuito olandese "mi piace e anche la Yamaha va bene, ma intanto speriamo che il meteo sia buono". Valentino spera ogni volta che la prossima possa andar meglio. Ma 17 punti in classifica dopo 8 gare sono niente per uno come lui. E dopo l’ennesimo naufragio domenicale si torna a parlare del suo futuro. Visto che "senza risultati non ha molto senso continuare a correre – riconosce Rossi -. Il divertimento c’è se arrivano i risultati". Il prossimo fine settimana c’è l’ultimo gran premio prima dello stop estivo: senza il Gp della Finlandia "avremo un mese di pausa, a luglio prima della gara in Austria (8 agosto). Tutti inizieranno a pensare al 2022. A quel punto prenderò la mia decisione sul futuro, ma non dipenderà solo da me. Dovrò parlare con Petronas e Yamaha per capire i loro programmi per il prossimo anno".

Marco Galvani