"Domenica, un’ora prima della gara, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire. È stata durissima mettersi il casco e salire in moto perché in un momento tutto perde senso,e ti chiedi che cosa ci fai ancora li. Forse però il miglior modo di onorare e ricordare un altro pilota è proprio...

"Domenica, un’ora prima della gara, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire. È stata durissima mettersi il casco e salire in moto perché in un momento tutto perde senso,e ti chiedi che cosa ci fai ancora li. Forse però il miglior modo di onorare e ricordare un altro pilota è proprio correre e cercare di dare il massimo,anche se purtroppo neanche questo può cambiare quello che è successo. Ciao Jason, riposa in pace".

La firma sotto il messaggio è quella di Valentino. Parole dettate dal cuore, quelle che Rossi ha voluto far correre sul suo profilo Instagram. Ma accanto al cuore, il pilota ha scelto di rileggere anche con razionalità quanto accaduto al Mugello, la tragedia di Dupasquier. C’è il dolore per la morte di quel ragazzino di 19 anni, c’è la paura per chi come lui e gli altri piloti, poco prima del Gp d’Italia sono rimasti nella tenaglia del dubbio su cosa fare (correre o non correre?), ma c’è anche la risposta che Rossi si da’ per consegnare a Dupasquier un ricordo indelebile. Per sempre.

"Il modo migliore per onorare un altro pilota è proprio correre..." è la filosofia di Rossi. Ed è proprio così, quasi seguando questo pensiero, che fra due giorni, a Barcellona, la MotoGp si rimetterà in moto.

"Non conoscevo personalmente Jason Dupasquier – ha aggiunto Vale –, non avevo avuto occasione di incontrarlo nel paddock, però lo seguivo in pista. Quest’anno stava andando forte,si era ripreso da un brutto infortunio ma era costantemente nel gruppo di quelli veloci".

Riccardo Galli