di Riccardo Galli Chiamatelo zio Valentino, se proprio non volete esagerare nel definirlo nonno. Ma il gap anagrafico con cui Rossi affronta il prossimo Mondiale ha dell’incredibile. Lui, Vale, oggi spenge 42 candeline sulla torta di compleanno. E sempre lui, fra qualche settimana accenderà la sua stagione mondiale numero 26. Gli almanacchi del motociclismo ricordano infatti che Rossi debuttò il 31 marzo del 1996, nella classe 125 (oggi...

di Riccardo Galli

Chiamatelo zio Valentino, se proprio non volete esagerare nel definirlo nonno. Ma il gap anagrafico con cui Rossi affronta il prossimo Mondiale ha dell’incredibile. Lui, Vale, oggi spenge 42 candeline sulla torta di compleanno. E sempre lui, fra qualche settimana accenderà la sua stagione mondiale numero 26.

Gli almanacchi del motociclismo ricordano infatti che Rossi debuttò il 31 marzo del 1996, nella classe 125 (oggi Moto3), in Malesia. Una vita fa, una generazione fa e qui entra in ballo il concetto di... zio. Basta andare a leggere con attenzione i dati accanto ai piloti iscritti alla MotoGp 2021 per scoprire che Rossi avrà fra i suoi avversari, un pacchetto di ragazzini che quando lui, in quel Gp di Malesia del ’96 face capire subito di che stoffa era fatto, in quello stesso giorno, otto di loro non erano ancora nati.

Già, perché fra i classe 1997 e addirittura un classe 2000 come Lecuona della Ktm, quando Valentino cercava la prima pole, il primo podio e sognava la vittoria di un Gp, quei ragazzini che adesso gli rendono la vita dura, nemmeno erano in culla con la mamma.

Fra questi il campione del Mondo in carica (con la Suzuki), Mir – nato nel settembre del ’97 –. Stesso anno di nascita anche per Quartararo che poi è il pilota che Yamaha ha voluto nel team ufficiale (presentato ieri con El Diablo e Vinales che puntano al titolo nel primo Mondiale post-Rossi) e del ’97 sono anche Bastianini e il fratello (in questo caso vero) di Vale, Luca Marini. Quindi Pecco Bagnaia, Martin e Alex Marquez. Tutti, insomma, a lottare spalla a spalla con zio Valentino, che ovviamente vanta un distacco di... anzianità notevole anche con il resto della pattuglia mondiale. Qualche esempio in ordine sparso. Franco Morbidelli – ragazzo che Rossi considera un fratello, nato e cresciuto nell’Academy del Ranch di Tavullia e nel 2021 suo compagno di squadra nel team Yamaha Petronas – è un classe ’94, dicembre e quindi aveva poco più di un anno quando Valentino accese la sua carriera mondiale e infinita.

Marquez? Lui, che rincorre Vale anche nella date di compleanno (è domani la sua festa) di anni ne aveva tre e qualche anno dopo inseguiva Rossi sui circuiti per una foto con lui. Che storia.