Uccio Salucci, direttore sportivo della Vr 46, con Valentino Rossi, 42 anni
Uccio Salucci, direttore sportivo della Vr 46, con Valentino Rossi, 42 anni
dall’inviato Riccardo Galli ERBEZZO (Verona) Il rally, una giornata di rally, per riaccendere l’adrenalina fatta riposare con le vacanze. Uccio Salucci, numero uno dell’Academy VR46, amico, praticamente un fratello, di Valentino Rossi, si regala un paio di controsterzo da matti nella giornata WithU, ‘Riders meet Rally” che porta la MotoGp sulle strade del rally. Acceleratore giù, curve affrontate al massimo e il cronometro che segna tempi da tenere in considerazione, aiutano Uccio a raccontare quanto gas da aprire c’è ancora nel futuro di Vale. "E’ tornato da 15 giorni di vacanza ed è carico a molla. Ci siamo ritrovati, e siamo...

dall’inviato Riccardo Galli

ERBEZZO (Verona)

Il rally, una giornata di rally, per riaccendere l’adrenalina fatta riposare con le vacanze. Uccio Salucci, numero uno dell’Academy VR46, amico, praticamente un fratello, di Valentino Rossi, si regala un paio di controsterzo da matti nella giornata WithU, ‘Riders meet Rally” che porta la MotoGp sulle strade del rally. Acceleratore giù, curve affrontate al massimo e il cronometro che segna tempi da tenere in considerazione, aiutano Uccio a raccontare quanto gas da aprire c’è ancora nel futuro di Vale.

"E’ tornato da 15 giorni di vacanza ed è carico a molla. Ci siamo ritrovati, e siamo ripartiti subito: palestra ma anche tanto motorsport. Anche adesso che noi siamo qui a parlare lui è in pista. Con le minigp o al Ranch… lo ripeto, l’ho ritrovato molto carico e si sta allenando come un matto. Abbiamo girato già abbastanza in questi giorni e continueremo a farlo. E la prossima settimana c’è l’Austria".

Ok, Zeltweg e poi? Che accadrà nel 2022?

"Vale sta decidendo. Diciamo che fra un paio di settimane… vedremo cosa viene fuori. E comunque una cosa deve essere chiara: qualsiasi sia la sua scelta, sarà la scelta giusta. La più giusta. Prima però abbiamo un altro obiettivo".

Quale?

"Chiudere al meglio questo Mondiale. Sappiamo bene qual è il valore di Valentino. Ok, non possiamo pensare che la vittoria sia realisticamente il traguardo, ma neppure meritiamo di vedere Rossi laggiù, quindicesimo. Abbiamo motivazioni e sensazioni positive insieme a Yamaha per onorare al meglio questa stagione. Questo per sottolineare un concetto: se anche Rossi volesse chiudere la sua carriera a fine anno, non vuole farlo e non lo farà con questi risultati".

E poi, tornando al futuro c’è sempre quella moto nel suo team, il VR46, che il principe arabo vuole a tutti i costi consegnare a Valentino: ci riuscirà?

"Diciamo così. Anche se non ci sono stati comunicati ufficiali, per il momento possiamo dire che Luca Marini sarà un nostro pilota. Poi, poi… vediamo. Decideremo, stiamo scegliendo, valutando. Lui, Vale sta decidendo e alla fine ne uscirà la mossa migliore per tutti".

Le voci su problemi con lo sponsor arabo?

"Noi abbiamo un accordo con Tanal, che rappresenta la holding del principe arabo e quindi non ci sono problemi di alcun tipo. Ci parliamo ogni giorno, il team sta nascendo, ci sono tante, mille idee che vogliamo realizzare. Il nome dello sponsor? Potremmo anche cambiare marchio sulla livrea ogni tre Gp, quindi tutto è ancora in fase di progettazione".

Intanto, il Team Petronas ha dato l’ok all’altro figlio della Vr46, Franco Morbidelli, cresciuto con Vale e seguito da Uccio: grande notizia, eh?

"È un passaggio naturale secondo me, e comunque pensare che nel 2022 due dei nostri ragazzi, Pecco in Ducati e Franco in Yamaha sono guide di team ufficiali, credo sia un risultato bellissimo è importantissimo".

Dalla MotoGp al rally, passando per l’endurance in Ferrari, in inverno negli Emirati: Uccio e Rossi non è che pensano a un futuro in quattro ruote?

"Ma no, anche se correre mi piace. E molto. E quando WithU mi ha proposto di salire sulla Hyundai del Team Rally Italia insieme ai ragazzi dell’Academy, ho preso l’occasione al volo".