Festa grande per il Venezia che soffre, ma torna in Serie A a diciannove anni di distanza dall’ultima volta. La squadra di Zanetti al ‘Penzo’ pareggia 1-1 contro il Cittadella nella finale ritorno playoff e conquista la promozione al termine di una partita che si è complicata improvvisamente nella prima frazione di gioco. Dopo l’1-0 del primo round firmato Di Mariano, il Venezia - spinto e sostenuto da circa 200 tifosi all’esterno dell’impianto - subisce gol al 26’ (rete di Proia su assist di Iori) e al 36’ resta in dieci uomini per l’ingenuità di Mazzocchi ammonito due volte nel giro di un minuto.

Nella seconda frazione di gioco il Venezia si trincera nella propria metà campo e prende le misure al Cittadella che dal 60’ in poi fatica ad affacciarsi con pericolosità dalle parti di Maenpaa. L’assedio finale non basta ad un Cittadella che vede sfumare la Serie A in finale playoff per la seconda volta dopo la rimonta del 2019 dell’Hellas Verona. Anzi, nel finale c’è anche la rete della sicurezza: la firma è di Bocalon in contropiede che vale il pareggio e fa esplodere la festa.

"Non abbiamo fatto la nostra miglior partita, il Cittadella è stato aggressivo e noi abbiamo sentito la tensione. Dedico la promozione ai tifosi e a tutte le persone che ci seguono". Queste le dichiarazioni del tecnico del Venezia, Paolo Zanetti.