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4 giu 2022

Urla e lacrime, Zverev choc contro Nadal

La caviglia cede, il tedesco costretto ad uscire in sedia a rotelle: Rafa in finale contro Ruud sogna il 14° titolo al Roland Garros

4 giu 2022
paolo franci
Sport

di Paolo Franci

Sì, Rafa Nadal è a un passo dallo storico, leggendario 14esimo Slam parigino. Non c’è festa però, nè esultanza, nè ovazione del pubblico per lo spagnolo. Solo un’immagine struggente, brutta, di quelle che fanno male quando stai assistendo a una battaglia tennistica straordinaria. Sasha Zverev rientra in capo con le stampellee il volto segnato dalle lacrime. Immagine durissima da digerire per chi ama il tennis.

Il tedesco abbraccia Rafa, gli poggia addirittura il viso sulla spalla. E’ disperato e come non esserlo? Pochi minuti prima, nell’ennesimo scambio brutale costruito su colpi angolatissimi, la caviglia di Sasha - nel tentativo di andare a prendere un colpo ad uscire di Rafa sul dritto dell’avversario - aveva fatto crac. Un brutto crac, reso ancor più tremendo dalle urla disperata del tedesco, uscito piangendo e sulla sedia a rotelle per uno stop medico senza speranza, ma semplice preludio al ritiro. "E’ brutto, è triste, è tremendo quello che è accaduto a Sasha. So quanto si stia impegnando e combattendo per arrivare a vincere uno Slam, ma sono sicuro che ne vincerà molti nei prossimi anni", le parole di consolazione di Rafa per Sasha, davvero sfortunato.

Nadal, che già al primo turno aveva stabilito un record, vincendo il match n°106 al Roland Garros, cifra mai raggiunta da nessuno, ieri aveva festeggiato anche il suo compleanno che naturalmente non era passato inosservato. Ieri mattina, quando Rafa è arrivato al campo di allenamento, è partito un coro "Happy birthday to you", ripetuto anche da più di qualcuno durante la semifinale, con tanto di striscioni-dedica. Rafa ha ringraziato e apprezzato, prima di concentrarsi sul match.

La sfida con Zverev è stata tirata, molto bella per tensione agonistica e ’brutalità’ di alcuni scambi, anche se appare ormai del tutto evidente come Sasha senta terribilmente il fatto di non aver ancora vinto uno Slam. Inspiegabili i doppi falli in serie, alcuni dei quali su palla break concessa a Nadal. Per non parlare del tie break del primo set che, se Sasha lo avesse vinto, forse avrebbe indirizzato il match in altra maniera, soprattutto sul piano mentale. E invece, pazzesco, il tedesco ha buttato quattro set point sul 6-2 al tie break, dopo averne fatte di tutti i colori sul 4-5, quando ha concesso, sul proprio servizio, tre palle brak a Nadal. Nel secondo set, la battaglia ha portato a un passo dal secondo tie break - tre ore per disputare due set! - quando la caviglia di Sasha ha fatto crac. Dopo aver battuto Nole Djokovic nei quarti, Rafa cercava la grande impresa contro il tedesco per puntare al 22esimo Slam in carriera, con 8 finali perse e una percentuale di vittorie pari al 73,3 per cento, ma mai avrebbe immaginato di conquistare così la finale. Ora la finale contro Ruud che ha sconfitto in 4 set Cilic: (3-6; 6-4; 6-2; 6-2).

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