26 mar 2022

Uno scudetto in 40 giorni: che volata super

Tre squadre in corsa, la Juve sogna ancora di inserirsi: molto dipenderà dalla partitissima del 3 aprile allo Stadium contro l’Inter

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Sport

di Mattia Todisco

L’ultima sosta sarà quella in corso. Dal prossimo fine settimana la Serie A non conoscerà più uno stop, si andrà avanti fino alla fine con una lunga volata per tutti gli obiettivi in gioco. Lo scudetto è un discorso che riguarda ancora quattro squadre: Milan, Napoli, Inter e Juventus. La giornata che verrà, il 2-3 aprile, potrebbe già essere determinante.

Si gioca il derby d’Italia, mentre i partenopei vanno a Bergamo contro l’Atalanta senza Di Lorenzo, Rrahmani e soprattutto Osimhen. Per contro la capolista trova un Bologna che ha vinto una volta in tutto il 2022. Il trend ricorda da vicino quello dell’Inter, ex dominatrice del torneo, oggi inseguitrice col fiato corto le cui speranze di recupero sul Milan sono legate anche alla partita con i felsinei.

Il 13 aprile è stata fissata l’udienza al Collegio di Garanzia, se la decisione arriverà in tempi brevi si potrebbe giocare il 27, a meno che i giudici non dovessero dar ragione ai nerazzurri. Nella lotta per il vertice, nessuna ha un cammino spianato, soprattutto non ci sono squadre che hanno dimostrato di essere immuni alle crisi di risultati.

Il Milan, oltre ad avere tre punti sul Napoli, sei sull’Inter e sette sulla Juventus ha dalla sua condizione e morale alto. Ha vinto 1-0 le ultime tre, ha quattro trasferte a Torino (granata), Roma (biancoceleste), Verona e Sassuolo. Nelle gare più complicate ha dimostrato la solidità che serve. Paradossalmente, visto il trend, può essere più pericolosa la partita col Genoa a San Siro di metà aprile (a pochi giorni dal derby di Coppa Italia). Sempre in casa affronterà la Fiorentina alla quart’ultima e l’Atalanta alla penultima.

Non è per nulla agevole il cammino del Napoli: Bergamo, la Fiorentina e la Roma in casa sono le prossime tre tappe. È alto il rischio di perdere terreno. Le ultime cinque saranno invece Empoli, Torino e Spezia in trasferta intervallate dagli incontri al Maradona con Sassuolo e Genoa. Molto dipenderà da quali traguardi avranno ancora a tiro le avversarie da qui alla fine. Se non fosse per il periodo di enormi difficoltà il calendario migliore potrebbe sulla carta essere quello dell’Inter. C’è la Juventus subito, poi quattro partite in casa su sette (Verona, Roma, Empoli e Sampdoria) e le trasferta a La Spezia, Udine e Cagliari. Il vero guaio di Inzaghi è che ad oggi ogni confronto sembra un Everest, complice uno stato di forma pessimo per molti giocatori chiave.

L’ultima a sperare nel tricolore è la Signora. Il derby d’Italia, come per l’Inter, può essere lo spartiacque: se vince resta in corsa, se perde rischia di allontanarsi definitivamente dalla vetta. Nelle ultime sette troverà Cagliari, Sassuolo, Genoa e Fiorentina fuori casa (i viola anche nella semifinale di ritorno di Coppa Italia del 20 aprile), Bologna, Venezia e Lazio allo Stadium. Il vantaggio sulle tre concorrenti è che se vince lo scudetto è un miracolo, se lo perde è quel che ci si attendeva già dallo scorso autunno. E la posizione in zona Champions è un traguardo quasi consolidato.

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