Leo

Turrini

Se, conoscessi la risposta cambierei mestiere, farei il team principal dell’una e dell’altra! C’è qualcosa di opprimente, nella lunga sequela di amarezze agonistiche. Un pessimista potrebbe argomentare che persino la Ferrari e la Ducati sono lo specchio di un Paese, l’Italia, inesorabilmente in declino.

Invece, perdonatemi l’ottimismo della volontà, io credo sia vero il contrario. Maranello e Borgo Panigale rimangono i fiori all’occhiello di una tradizione che non deve arrendersi ai disagi del presente.

Ignoro il futuro di Vettel, ormai un ex del Cavallino. E nemmeno conosco le intenzioni di Dovizioso, che ha il contratto in scadenza.

In compenso, mi auguro che il bambino del 2007, oggi iscritto alla università, non debba aspettare la laurea per festeggiare il ritorno al successo dei nostri miti a 300 all’ora.