Ashley Young, 35 anni, abbraccia Romelu Lukaku (27): per il belga 11° gol in stagione
Ashley Young, 35 anni, abbraccia Romelu Lukaku (27): per il belga 11° gol in stagione
di Giulio Mola Trascinata da un immenso Romelu Lukaku e salvata nel finale dal Var che annulla il gol del possibile pareggio tedesco, la solita “pazza“ Inter resta aggrappata alla Champions. Almeno per una settimana. Nella notte del "dentro o fuori", i nerazzurri vincono sul campo del Borussia Monchengladbach: 2-3 soffertissimo ma meritato, che tiene accesa una concreta speranza per una clamorosa e insperata qualificazione agli ottavi. "Siamo vivi, siamo una squadra vera – dice Conte nel post-gara – altrimenti non vieni a vincere qui e non ti rialzi dopo il pari del primo tempo". La vittoria a sorpresa dello Shakhtar nel pomeriggio col Real ha riaperto...

di Giulio Mola

Trascinata da un immenso Romelu Lukaku e salvata nel finale dal Var che annulla il gol del possibile pareggio tedesco, la solita “pazza“ Inter resta aggrappata alla Champions. Almeno per una settimana. Nella notte del "dentro o fuori", i nerazzurri vincono sul campo del Borussia Monchengladbach: 2-3 soffertissimo ma meritato, che tiene accesa una concreta speranza per una clamorosa e insperata qualificazione agli ottavi. "Siamo vivi, siamo una squadra vera – dice Conte nel post-gara – altrimenti non vieni a vincere qui e non ti rialzi dopo il pari del primo tempo". La vittoria a sorpresa dello Shakhtar nel pomeriggio col Real ha riaperto tutti i giochi e mercoledì prossimo, quando gli ucraini saranno a San Siro, potrebbe succedere di tutto, perché le merengues e i tedeschi non potranno fare calcoli. E se i nerazzurri dovessero vincere sarebbero comunque in Europa League. Per adesso l’Inter metà del suo dovere l’ha fatto. In Germania aveva l’obbligo dei tre punti e ha portato a termine la missione con una prestazione autoritaria, pur macchiata dalle disattenzioni in difesa.

Conte riproponeva Darmian a destra, con Brozovic regista basso. Ritmi buoni nonostante la pioggia, con supremazia territoriale dei nerazzurri che (5’) sfioravano il gol con Lautaro, rimpallato per due volte a pochi passi dal portiere. Borussia molto alto nel pressing ma l’atteggiamento dell’Inter era quello giusto: attendeva e si fiondava in avanti. E infatti prima Lukaku (15’) lanciava Young che mancava il bersaglio, subito dopo Darmian faceva centro “innescato“ da Gagliardini. L’Inter che cercava di approfittare degli ampi spazi lasciati dai padroni di casa. Fondamentale l’apporto di Barella e Gagliardini, tanto nei contrasti quanto nelle ripartenze. Proprio sui piedi dei due centrocampisti capitava l’occasione per il raddoppio, con la partecipazione di Lukaku e Lautaro. Dall’ennesima combinazione fra i due attaccanti (32’), scaturiva un’altra occasione per lo 0-2, ma dopo la travolgente progressione del belga, Lautaro sprecava malamente due volte solo davanti al portiere. I tedeschi si svegliavano e con Leiner e Thuram impegnavano seriamente Handanovic. L’Inter si rilassava e concedeva troppo: prima le proteste del Borussia per la plateale caduta in area di Stindl dopo un contatto con Bastoni (l’arbitro giustamente faceva proseguire), poi il pareggio-beffa in pieno recupero con Plea che solissimo raccoglieva di testa il cross di Lazaro. Una mazzata terribile. Ma al giro di boa l’Inter rientrava in campo con cattiveria. Dopo aver rischiato (6’) per un altro colpo di testa di Thuram, i nerazzurri (con Hakimi in più) continuavano a spingere. Lautaro non era fortunato (17’) quando il pallone calciato dal limite col destro si schiantava sul palo, ma due minuti dopo l’immarcabile Lukaku non perdonava con un gran diagonale. Inter di nuovo avanti, dentro anche Sanchez e all’ennesima ripartenza ecco il 3-1, ancora con Lukaku (undicesimo gol stagionale) ben servito da Hakimi. Gara finita? No. Un erroraccio di Sanchez spalancava la porta a Plea per il gol del 2-3 che rimetteva in partita i tedeschi. E lo stesso attaccante poco dopo faceva 3-3 (ma la posizione irregolare di Embolo vanificava tutto). Minuti finali ruvidi e di sofferenza per i nerazzurri che possono continuare a sognare.