L’arrivo vincente di Filippo Ganna ieri a Bruges per il bis nel titolo mondiale
L’arrivo vincente di Filippo Ganna ieri a Bruges per il bis nel titolo mondiale
di Angelo Costa "Mi piace questa maglia, non sarebbe male portarla un altro anno", le parole della vigilia. Tra il dire e il fare c’è di mezzo Filippo Ganna con la sua straordinaria capacità di battere il tempo: dodici mesi dopo il primo storico trionfo in Italia, il missile azzurro concede il bis, rivincendo il mondiale della crono. Stavolta in Belgio, dove speravano nel fattore campo per conquistare finalmente un oro fin qui proibito, dopo esserci andati vicino un anno fa a Imola: niente da fare, in casa o fuori comanda Pippo. La storia si ripete....

di Angelo Costa

"Mi piace questa maglia, non sarebbe male portarla un altro anno", le parole della vigilia. Tra il dire e il fare c’è di mezzo Filippo Ganna con la sua straordinaria capacità di battere il tempo: dodici mesi dopo il primo storico trionfo in Italia, il missile azzurro concede il bis, rivincendo il mondiale della crono. Stavolta in Belgio, dove speravano nel fattore campo per conquistare finalmente un oro fin qui proibito, dopo esserci andati vicino un anno fa a Imola: niente da fare, in casa o fuori comanda Pippo.

La storia si ripete. Persino in meglio, perché Ganna di belgi se ne lascia dietro due, ancora il fenomenale Van Aert e il fenomeno Evenepoel: entrambi hanno un motivo per sognarsi di notte il granatiere di Verbania, collezionista di arcobaleni fra pista e strada, che dopo esser arrivato a un passo dal podio olimpico della crono su un percorso per lui impossibile ha iniziato a scrivere questo nuovo capitolo della sua meravigliosa storia. Prima il ritiro in altura, poi gli Europei a Trento per togliersi qualche scoria e arricchire la bacheca, infine la scelta di pensare solo alle gare contro il tempo, subito premiata. Nulla nasce per caso e qui casualmente c’è la mano del ct uscente Cassani, che questo cammino l’ha disegnato immaginandone i risultati.

Due mondiali a cronometro in fila dopo il bronzo di due anni fa, quattro titoli iridati nell’inseguimento in pista, in mezzo anche l’oro olimpico nel quartetto a Tokyo e cinque crono su cinque negli ultimi due Giri con tanto di maglia rosa: i numeri non dicono tutto, ma spiegano abbastanza di un ragazzone di 25 anni, amante dei Lego e della nutella, che gli appuntamenti che contano non li sbaglia più, con la forza della tranquillità e la tranquillità di essere il più forte. Come conferma nella culla del ciclismo, nel piatto e veloce viaggio dalla spiaggia del mare del Nord a Bruges (quasi 54,5 la media), fra due ali di folla che lo omaggia e alla quale risponde salutando, alla partenza e all’arrivo.

"Sognavo di rivincere, volevo solo quello. Nell’ultima settimana, dopo gli Europei, la mia forma è salita di livello. Ringrazio anche i rivali che mi hanno spinto a dare il massimo, vincere in casa loro è speciale", racconta Super Pippo dopo la solita corsa perfetta, un mix di potenza, cattiveria e stile che gli consentono di piombare sul traguardo ultimo in ordine di apparizione e primo di tutti, ammutolendo gli oltre 150mila pronti ad esultare per un belga.

Sarà per la prossima volta, ammesso che Ganna Secondo lo voglia: questa maglia iridata gli piace proprio, per un anno la porta ancora lui.

Ordine d’arrivo: 1) Filippo Ganna km 43,3 in 47’47’’ (media 54,37), 2) Van Aert (Bel) a 6’’, 3) Evenepoel (Bel) a 44’’, 4) Asgreen (Dan) a 46’’, 5) Kung (Svi) a 1’07’’, 9) Affini a 1’49’’, 21) Sobrero a 3’06’’.